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Milano, lo sceriffo De Corato torna in consiglio (come 35 anni fa): "Farò le pulci al sindaco"

Il nuovo primo giorno in consiglio comunale di Riccardo De Corato. I suoi primi impegni

Una nuova prima volta, trentacinque anni dopo. Lunedì, Riccardo De Corato, assessore regionale alla sicurezza e volto della politica meneghina, è tornato a far parte del consiglio comunale di Milano, dove ha preso il posto del dimissionario Stefano Parisi, ex candidato sindaco del centrodestra. 

"Oggi sono tornato a far parte del consiglio comunale di Milano come consigliere di Fratelli d’Italia. Certamente, soprattutto in vista delle elezioni, farò le pulci al sindaco della città, Giuseppe Sala, su precise tematiche come le moschee, la sicurezza, le periferie, la mobilità e l’ambiente", ha annunciato De Corato, che nel corso degli anni si è guadagnato il soprannome di "sceriffo". 

"Tutti questi temi, molto delicati, nel capoluogo lombardo hanno registrato il fallimento delle politiche del centrosinistra, prima con Pisapia e poi con Sala", ha sottolineato il consigliere. "Darò il mio contributo alla città – ha affermato De Corato in una nota – mettendo a disposizione tutta la mia esperienza. Già nel corso del Consiglio Comunale odierno ho posto una problematica che i residenti mi segnalano da tempo: il campo nomadi abusivo di via Vaiano Valle ed ho richiesto il suo sgombero. Si tratta di una zona ormai lasciata alla mercé di delinquenti, ladri, ricettatori. Il comune, l’unico intervento che ha fatto, è stato quello di realizzare una pista ciclabile, incurante di tutto quello che la circondasse: discariche abusive e carcasse di macchine rubate”, ha concluso. 

La carriera di De Corato lo sceriffo

Nato ad Andria nel 1951, De Corato è stato una vera e propria presenza fissa in consiglio comunale a Milano. La prima volta fu nel 1985 per il Msi. Nel 1993 fu candidato sindaco, ma raccolse solo il 2.9% delle preferenze. Nel 1994 venne eletto in Senato con Alleanza Nazionale e nel 1997 diventò vicesindaco di Milano con Gabriele Albertini, carica che mantenne anche con la sindaca Letizia Moratti, che adesso l'ha raggiunto al Pirellone per ricoprire il ruolo di assessore al welfare. Fu proprio durante questi anni che si guadagnò il nomignolo “lo sceriffo” per il suo modo di interpretare le deleghe alla sicurezza.

Con l’elezione di Giuliano Pisapia nel 2011 passò all’opposizione. Nel 2013 venne eletto consiglio regionale lombardo, riconfermato nel 2018. Nello stesso anno si candidò anche alla Camera, senza essere eletto. Attualmente è assessore alla sicurezza al Pirellone e, di nuovo, consigliere comunale. 
 

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