Decreto sicurezza, denuncia d’ufficio per chi imbratta E’ guerra ai writers

Il decreto sicurezza inasprisce le pene per i writers. Soddisfazione per il provvedimento da parte del vice sindaco De Corato: “Per chi imbratta ora la denuncia sarà d’ufficio”. Fino ad un anno di reclusione per graffiti sui monumenti

Il disegno di legge sulla sicurezza, recepisce alcune indicazioni importanti del Comune di Milano. Il provvedimento ricalca la filosofia milanese contro i writers: “a cominciare dalla cancellazione della querela di parte che non è più necessaria anche fuori dal centro storico” ha detto il vice sindaco De Corato.

“Per chi imbratterà un edificio a Quarto Oggiaro o a Baggio, ma anche i mezzi di trasporto pubblici o privati, la denuncia sarà d'ufficio. E la  pena non sarà più una risibile multa da 103 euro, ma potrà
arrivare a 1.000 euro o in alternativa il giudice ordinario potrà comminare la reclusione fino a sei mesi”

La parte più interessante del decreto, prosegue il vice sindaco è “il giro di vite previsto per chi imbratta beni immobili di interesse storico-artistico”. La riforma dell’articolo 639 infatti prevede la reclusione fino ad un anno per questo tipo di reato.

“E' bene che i writer che stupidamente prendono di mira le Colonne di San Lorenzo ne tengano
Conto” ha concluso De Corato, riferendosi agli ultimi episodi di imbrattamento proprio sul prezioso e centralissimo colonnato.

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