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L'interno di Palazzo Marino (wikimedia)

Contro la corruzione, le denunce anonime dei dipendenti

Il comune di Milano è il primo in Italia dove si istituzionalizzerà questa procedura, molto diffusa nel mondo anglosassone

Per la prima volta in Italia, contro la corruzione nella pubblica amministrazione, verrà applicato (a Milano) lo strumento del "whistleblowing". Si tratta di un sistema che garantisce l'anonimato ai dipendenti comunali che segnaleranno irregolarità e reati commessi all'interno dell'amministrazione cittadina. Lo ha deliberato il consiglio comunale di Milano, approvando una mozione di David Gentili (Pd, presidente della commissione antimafia) con 27 favorevoli e 8 astenuti.

Le segnalazioni saranno verificate da una apposita commissione. "E' un passaggio molto importante per la lotta alla corruzione", ha dichiarato David Gentili dopo il voto favorevole. "I dipendenti publici sono valorizzati. E' un esempio per tutte le amministrazioni locali. Dobbiamo ricordare che la corruzione è un fenomeno che danneggia i conti pubblici, la credibilità della politica, gli investimenti esteri".

Ora il prossimo passo spetta alla giunta, che dovrà inserire questa procedura quando approverà il piano anticorruzione.

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