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Stop agli Euro2 in Lombardia, approvata una deroga di 90 giorni per i veicoli

Una deroga di 90 giorni ai veicoli Euro 2 che circoleranno oltre il 15 ottobre, se forniti di documenti che attestano la prossima installazione di filtri anti particolato o se si dimostra di aver acquistato una macchina nuova. Il Pd, con Civati, critica le misure anti-smog della Lombardia

Da giovedì 15 ottobre Regione Lombardia ha decretato lo stop ai veicoli Euro 2, a meno che questi non siano forniti di filtri anti particolato. Ora però, i veicoli commerciali potranno godere di una deroga di massimo 90 giorni.

Potranno usufruire di questa deroga chi potrà dimostrare, durante i controlli, di essere in attesa di un veicolo inquinante appena comprato o di montare i filtri anti particolato su quello già in suo possesso.

La Regione ha fatto sapere che non saranno valide delle autocertificazioni, ma che si dovrà produrre un documento firmato da proprietario e venditore e che riporti i dati identificativi della vettura. Lo stop ai mezzi inquinanti sarà in vigore dal 15 ottobre 2009 al 15 aprile 2010, dalle 7.30 alle 19.30 dei giorni festivi. Non potranno circolare i veicoli benzina e diesel Euro 0, diesel Euro 1, diesel Euro 2, ciclomotori e moto a due tempi Euro 0.  Per adeguare i propri veicoli Regione Lombardia ha messo a punto una serie di incentivi.

“Per quanto riguarda i veicoli commerciali diesel Euro 2, è opportuno precisare che potranno circolare per un massimo di 90 giorni a partire dal 15 ottobre anche se non hanno ancora installato il filtro antiparticolato se in possesso di uno specifico documento che attesti l'acquisto del filtro o di un veicolo a minore emissione. Tale documento, valido per gli eventuali controlli, dovrà contenere i dati identificativi del veicolo, del soggetto beneficiario e dei termini necessari a verificare l'avvenuto acquisto” hanno fatto sapere dalla Regione.

Critiche a Formigoni e alla sua giunta da parte del Partito Democratico. Civati del Pd sostiene che la Lombardia “prende in giro i cittadini perché i contributi per la sostituzione delle auto inquinanti sono inequivocabilmente esauriti, mentre quelli per installare i filtri anti particolato sono largamente insufficienti”.

“Purtroppo Formigoni” conclude Civati “ha fatto il grave errore di ridurre la politica ambientale al pur importante rinnovo dei mezzi a motore in circolazione, ma siccome i soldi non ci sono, non è nemmeno riuscito a far bene quello. Leggiamo che per gli insuccessi sulla politica ambientale dà colpe al Governo: lasciamo ai cittadini valutare quanto il governatore sia considerato a Roma”.
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