Corsico, gli assessori si dimettono tranne la vicesindaco. L'eco dello stocco di Mammola

Il caso era finito di recente davanti alla commissione parlamentare antimafia. Il festival dello stocco, poi annullato, presentava tra gli organizzatori il nome di un parente dei boss

Il sindaco di Corsico Filippo Errante (Fb)

Quasi azzerata la giunta di centrodestra di Corsico: ad eccezione della vicesindaco, gli assessori hanno rimesso le loro deleghe e si sono dimessi. L'annuncio è arrivato durante il consiglio comunale di martedì 7 febbraio ed era atteso. Si trattava infatti della soluzione più semplice, da parte dell'amministrazione, per uscire dall'impasse conseguente alla vicenda del festival dello stocco di Mammola che si sarebbe dovuto svolgere il 22 e 23 ottobre 2016. 

L'unico esponente della giunta a non avere rassegnato le dimissioni è la vicesindaco Silvia Scurati, della Lega Nord, con delega al bilancio e alle attività produttive. Scurati era entrata da poco in giunta e non era coinvolta - cronologicamente - nella vicenda dello stocco. La comunicazione è stata data direttamente dal sindaco Filippo Errante, che ha definito le dimissioni «un importante gesto di responsabilità e di attenzione alla nostra città» e ha promesso che al più presto nominerà i nuovi assessori: «Si è già perso troppo tempo». Ha infine spiegato che i suoi assessori «sono persone perbene e hanno lavorato con grande impegno».

A ottobre 2016 l'ex sindaco Pd Maria Ferrucci denunciò che - sul manifesto della sagra - compariva il nome di Vincenzo Musitano, genero del boss della 'ndrangheta Giuseppe Perre "Maistru", tra gli organizzatori della kermesse. Il suo nome era insieme a quelli del sindaco e dei due assessori che avevano portato avanti la pratica del patrocinio comunale. Sulle prime il sindaco spiegò di non conoscere Musitano e che il patrocinio era stato chiesto dal consorzio dello stocco di Mammola (ma l'azienda Alagna & Spanò, a MilanoToday, spiegò che invece era stato chiesto da lei, e che Musitano era il più naturale "referente" di Alagna & Spanò per l'organizzazione pratica in quanto cliente con il suo negozio di alimentari di via Montello).

Il festival venne annullato e, durante una infuocata seduta di consiglio comunale, la Ferrucci e il suo collega d'opposizione Roberto Masiero vennero pesantemente minacciati da persone tra il pubblico quando parlarono di 'ndrangheta, anche col gesto del taglio della gola. Il caso divenne di rilevanza nazionale.

L'ultimo capitolo è stato l'intervento della commissione parlamentare antimafia, che ha sentito Errante a Milano e non si è accontentata delle risposte fornite dal primo cittadino, tanto da prospettare l'eventualità della procedura di commissariamento. Per uscire da questa situazione, le due alternative più semplici erano quelle del rimpasto totale (o quasi) o del cambio dei due assessori protagonisti della procedura del patrocinio: il leghista Giacomo Di Capua e il forzista Maurizio Mannino. La scelta è ricaduta sulla prima opzione. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le polemiche però non sono destinate a spegnersi. «Altro che atto di grande responsabilità», commentano i consiglieri di Insieme per Corsico e Corsico per Masiero (Roberto Masiero, Maurizio Magnoni e Giancarlo Negro): «E' una vera e propria fuga di massa dalla propria responsabilità politica e un espediente per sfuggire agli strali della commissione parlamentare antimafia». I tre consiglieri chiedono anche le dimissioni del sindaco Errante: «Quando la barca affonda, il comandante è il primo responsabile. Tiri dunque le conlusioni della pesante crisi della sua amministrazione e presenti a sua volta le sue dimissioni».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'anziana che ha "truffato" i truffatori: così una 87enne ha fatto arrestare la "nipote" a Milano

  • Trovato morto a 47 anni Alessandro Catone, il "Porco schifo" di YouTube

  • Il maltempo fa paura: "Forti temporali in arrivo, fino a 150mm di acqua in 6 ore" (Poi la grandine)

  • Covid, Lombardia terzultima in Italia per contagi: "Si è creata una sorta di immunità"

  • Torna l'ora solare: come e quando spostare le lancette dell'orologio per cambiare l'ora

  • 'Milanese' bloccato in Argentina per il coronavirus muore assassinato: addio a Lucas

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
MilanoToday è in caricamento