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Consiglieri del Pd contro Lucia De Cesaris

Dopo le parole dell'ex vicesindaco, che ha affermato che sull'area cani del Parco Trapezio si è dimostrato come non si condividesse più il suo lavoro, parte del Pd si "ribella"

Non sono sfuggite a nessuno le parole (laconiche e di circostanza) con cui Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Pd, ha salutato il commiato da vicesindaco di Lucia De Cesaris. Due righe e mezzo in cui Bussolati spera che "nelle prossime ore Giuliano trovi le parole giuste per far tornare Lucia sui suoi passi".

Poi però l'ex vicesindaco ha chiarito le ragioni profonde. L'area cani del Parco Trapezio ma non solo. Un rapporto logorato, che si spiega in una frase fin troppo esplicita: se dico che quell'area cani non si può fare per ragioni tecniche, e il Pd la vota lo stesso, vuol dire che mi sfiducia. Il senso è questo. Ed è comprensibile, visto che si tratta appunto di ragioni tecniche (drenaggio del terreno). Per non dire del chiarimento della presidente di zona 4 Loredana Bigatti (Pd, tra l'altro), che ha spiegato bene tutto il percorso sull'area cani e la proposta, già avanzata, di un punto diverso.

Le parole della De Cesaris hanno avuto reazioni immediate da parte di alcuni consiglieri comunali del Pd che si sono sentiti, ovviamente, colti sul vivo. Non tutti l'hanno presa bene. E' critica ad esempio Elena Buscemi: "Le voglio bene e da lei ho imparato molto, ma sbaglia. Il noi deve prevalere sull'io, e questa maggioranza ha sempre assicurato pieno appoggio alla giunta". Per Carlo Monguzzi, "le motivazioni sono incomprensibili. Se fosse l'area cani saremmo su Scherzi a Parte, se il problema fosse il rapporto col Pd siamo nella totale irrealtà. Il nostro gruppo non ha mai fatto mancare lealtà alla giunta e al sindaco".

David Gentili offre invece una particolare ricostruzione dell'episodio incriminato. Spiega che "a maggior ragione" il Pd ha votato a favore dell'emendamento dopo le parole della De Cesaris, che aveva affermato: "Non è assolutamente possibile fare un'area cani nell'ambito del Parco Trapezio, quindi per quanto mi riguarda l'emendamento (Comazzi) può andar bene..".Gentili scrive che "quindi i 20 mila euro sono destinati in genere alle aree cani, quindi a maggior ragione si vota a favore. Si chiude il bilancio si dà un contentino al consigliere di Forza Italia che impone al suo gruppo di mettere il suo emendamento, di quartiere, nell'accordo sul bilancio e si prosegue. Invece no. Lei si dimette". Detta così, sembra che De Cesaris e il gruppo del Pd non si siano capiti. Banale fraintendimento? Difficile pensarlo. Anche perché si dice che durante la precedente sospensione dei lavori, De Cesaris abbia espressamente minacciato le sue dimissioni.

"Velenosa", infine, Carmela Rozza, già capogruppo del Pd e ora assessore ai lavori pubblici: fino a qualche giorno fa, quindi, collega di giunta della De Cesaris. "I problemi della città vengono prima di quelli nel Pd o nel centrosinistra", commenta Rozza: "Se io mi fossi dimessa tutte le volte che il mio partito non mi sosteneva, non avrei neanche cominciato a occuparmi di politica".

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