rotate-mobile
Lunedì, 30 Gennaio 2023
Politica

"No" degli attivisti, consigliere si dimette. E scatta l'interrogazione: "Contro la sua volontà"

Manuel Filini (5 stelle zona 7) non viene confermato dagli attivisti e si dimette dal consiglio di zona. Zacchetti (Pd): "Violano la Costituzione, chiedo la sospensione"

Si discute spesso del rapporto tra il Movimento 5 Stelle e il divieto del vincolo di mandato, sancito dall'articolo 67 della Costituzione, che serve a far sì che l'eletto (a qualunque livello) non sia controllato o controllabile dal suo partito o da altri soggetti interessati ad esercitare pressioni sulla sua attività politico-istituzionale. Il Movimento 5 Stelle usa votare periodicamente la conferma dei suoi eletti, che può anche avere esito negativo: e questo da molti è visto quantomeno come un aggiramento dell'articolo 67.

Ora un caso è scoppiato a Milano, in zona 7: Manuel Filini, consigliere del Movimento 5 Stelle, ha presentato, lunedì 11 novembre, le sue dimissioni proprio in seguito alla votazione di conferma da parte degli "attivisti", che per lui è andata male. Una selva di "no". La motivazione delle dimissioni è stata espressa esplicitamente durante la seduta, con tanto di microfoni accesi.

Tanto è bastato: il suo collega Lorenzo Zacchetti, del Pd, ha immediatamente presentato una interrogazione al sindaco di Milano (Giuliano Pisapia) e al presidente di zona 7 (Fabrizio Tellini) per chiedere che si sospenda l'efficacia delle dimissioni di Filini, data "una così evidente violazione della libertà personale del consigliere".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"No" degli attivisti, consigliere si dimette. E scatta l'interrogazione: "Contro la sua volontà"

MilanoToday è in caricamento