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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Penati: "Faccio due passi indietro". Si autosospende dal Pd

L'ex presidente provinciale, ribadendo l'estraneità alle accuse di corruzione ("Calunnie"), lascia con le dimissioni il Consiglio regionale e tutte le cariche nel Pd: "Non voglio creare problemi al partito"

In una lunga lettera, Filippo Penati, ex vicepresidente del Consiglio regionale, dopo l'autosospensione si dimette dalla Regione. L'esponente democratico, cosi, "fa due passi indietro" rinunciando anche a tutte le cariche nel Pd. "Ribadisco la mia totale estraneità ai fatti - ha detto -, ma non voglio creare ulteriori problemi al partito". Penati, dalla scorsa settimana, è indagato per un presunto giro di tangenti intorno all'ex area Falck di Sesto San Giovanni.

Secondo le accuse, Penati avrebbe fatto pagare gli imprenditori per avere favori in appalti e commesse. Accuse, queste, che l'ex sindaco di Sesto San Giovanni respinge con forza: "Ribadisco - ha affermato Penati - la mia totale estraneità ai fatti che mi sono contestati, mentre rilevo che non cessano le ricostruzioni parziali, contraddittorie e false indotte da altre persone coinvolte nella vicenda".

"Sono accusato - ha proseguito - con una montagna di calunnie da due imprenditori inquisiti in altre vicende giudiziarie che cercano così di coprire i loro guai con la giustizia. Non ho mai preso soldi da imprenditori e non sono mai stato tramite di finanziamenti illeciti ai partiti a cui sono stato iscritto. Ora il mio primo obiettivo è quello di recuperare la mia onorabilità, di restituire serenità alla mia famiglia e non voglio che la mia vicenda e la conseguente martellante campagna mediatica creino ulteriori problemi al mio partito".

"Per questo - ha aggiunto - ho comunicato oggi al segretario Pierluigi Bersani la decisione di autosospendermi da tutte le cariche che attualmente ricopro nel Partito democratico. Sono convinto che riuscirò a chiarire tutto e confido di poterlo fare nel più breve tempo possibile forte della consapevolezza di non aver commesso alcun reato". Penati ha anche precisato la sua posizione per quanto riguarda l'autosospensione dalla carica di vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia: "Di fronte all'enorme risalto della vicenda è improbabile pensare ancora ad una rapida chiusura della questione". "Pertanto - ha concluso - è mia intenzione trasformare la mia autosospensione in dimissioni. Comunicherò la mia decisione e ne spiegherò le ragioni al gruppo Pd e agli altri gruppi di minoranza".

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