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Si accende la polemica sui disabili

Si accende la polemica sui disabili

Disabili e dichiarazione Isee: bufera in consiglio di zona

Non viene anticipata la discussione di una mozione in zona 3. Un disabile presente se ne va e si arrabbia: "Mettono al primo posto la delibera sui cani"

E' notizia di settembre 2013: dall'anno prossimo, per accedere ai servizi sociali del comune di Milano, occorrerà presentare la dichiarazione Isee. Cosa, questa, che aveva creato immediatamente diversi malumori. E anche alcune proteste dal mondo dei disabili, visto tra l'altro che il sistema di calcolo dell'Isee è sotto esame dal governo, che intende riformarlo. Ma anche, la scorsa settimana, una vera e propria bagarre in zona 3.

Secondo le principali associazioni di disabili, l'Isee attualmente in vigore sarebbe particolarmente penalizzante per la categoria, ma anche sul nuovo sistema - se non venissero applicati correttivi "in corsa" - non sarebbe esente da difetti e mancanze circa il calcolo delle franchige. In particolare, in alcuni casi gonfierebbe i redditi e questo, nel caso di dover presentare poi l'Isee per poter accedere ad alcuni servizi, metterebbe in difficoltà economica non poche persone.

Tutti i gruppi d'opposizione in zona 3 hanno quindi presentato una mozione urgente, calendarizzata per il 10 ottobre, in cui viene chiesto all'assessore Majorino di ripensare all'annuncio fatto a settembre e i effetti potrebbero essere iniqui.

Fin qui sembra una cosa di routine. Ma il 10 ottobre - giorno in cui si doveva appunto discutere, all'ultimo punto dell'ordine del giorno, la mozione - si presenta in aula anche Claudio Cardinale, disabile grave. Lui stesso racconta di avere avuto difficoltà nel recarsi in zona 3, "dall'altra parte della città": poiché pioveva e faceva freddo, e soprattutto per evitare di prendere numerosi mezzi pubblici (tra cui il 27, che non è attrezzato per le carrozzine). Si è fatto accompagnare da un amico in auto. Parla per i minuti concessi ai cittadini e poi attende che la mozione venga spostata all'inizio.

Ma la maggioranza vota contro l'anticipazione del dibattito. E si scatena la bufera: lui se ne va, non potendo tenere occupato l'amico accompagnatore per tanto tempo, e i consiglieri di minoranza abbandonano l'aula per protesta. A quel punto la maggioranza ci ripensa e vota per l'anticipo al secondo punto, dopo la delibera sul percorso di "agility dog". Tanto basta per far gridare a Cardinale che "i cani sono più importanti dei disabili".

Getta acqua sul fuoco Pierangelo Rovelli, capogruppo del Pd, che a MilanoToday spiega il perché della decisione: "Volevamo soltanto confrontarci direttamente con l'assessore Majorino, o almeno tra di noi, prima di prendere posizione su un tema così importante, per capire bene come stessero le cose a Palazzo Marino. Se avessimo dovuto votare subito, saremmo stati costretti a votare contro". Le opposizioni respingono l'accusa di voler strumentalizzare l'argomento: "Tutti hanno visto - dice un consigliere che vuole restare anonimo - in quali condizioni è arrivato il cittadino per assistere al dibattito su questa mozione. Come si fa a non anticipare il dibattito, cosa abituale quando qualcuno interessato a un certo argomento viene ad assistere al consiglio?".

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