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"Draghi è uomo giusto, personalità più alta del Paese", l'idea del prof del PoliMi sul Governo

Parla Giuliano Noci, economista, docente di Strategia alla School of Management del PoliMi

"Mario Draghi è certamente la persona giusta, per tre ordini di motivi: è un uomo estremamente preparato e determinato, capace non solo di avere una visione lungimirante ma anche di realizzarla e implementala, due caratteristiche che non sempre coesistono; come ha dimostrato gestendo i rapporti all'interno della Bce, ha una grande sensibilità politica, non è solo un tecnico; ha un livello di autorevolezza in chiave internazionale unico in Italia". Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Giuliano Noci, economista, docente di Strategia alla School of Management del Politecnico di Milano, sull'incarico a Mario Draghi per la formazione di un governo.

Secondo Noci, Draghi "è di gran lunga la personalità più alta che il nostro Paese possa esprimere e sarebbe in grado di fare uscire l’Italia dalla crisi, naturalmente con il sostegno del Parlamento", spiega ancora l'economista.

Manifestazione contro Draghi a Milano

Per Noci "la sensibilità politica di Draghi credo gli impedirà di infilarsi in un gioco di sigle: affronterà il tema degli investimenti per il Paese, nella sanità come in qualunque altro ambito ritenuto prioritario e urgente, in maniera globale, senza lasciarsi coinvolgere in logiche faziose".

E sulla distinzione tra debito 'buono' e debito 'cattivo', sottolineata recentemente da Draghi, Noci evidenzia che "il debito buono è costituito da investimenti orientati alla crescita del sistema socio-economico, di cui il Paese ha estremamente bisogno, come dimostrano i recenti dati del Pil; il debito cattivo invece è rappresentato dalla spesa per sussidi, senza modificare lo status quo. Calato nell'azione di governo - fermo restando che la prima cosa da fare è avviare rapidamente un'efficace campagna vaccinale, perchè è evidente la correlazione diretta tra la velocità con cui si somministrano i vaccini e il recupero dell’economia - significa investire prima di tutto nel capitale umano, non solo attraverso la formazione, ma anche attraverso politiche attive per il lavoro, aumentando i livelli di competenza e di occupabilità", sottolinea ancora.

Secondo Noci, "in secondo luogo, occorre intervenire sul sistema della giustizia, della burocrazia e degli appalti, nodi cruciali che se non vengono risolti impediranno qualsiasi forma di attuazione del Recovery Plan e terranno lontani gli investimenti stranieri. Ultimo ma non ultimo tema da affrontare, quello delle infrastrutture", conclude.

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