Elezioni comunali 2016

Elezioni comunali a Milano, Parisi: "Non saremo un'opposizione che fa ostruzionismo"

"Rimane il rammarico per cinquecentomila milanesi che non hanno votato, questo sicuramente è un po' colpa della data del voto"

Dopo il ballottaggio e la sconfitta, Stefano Parisi, candidato sindaco a Milano del centrodestra, prova a tirare le somme della sua 'discesa' in politica.

"Oggi abbiamo raggiunto un risultato importante, credo che nelle condizioni date abbiamo fatto uno straordinario lavoro. Rimane il rammarico per cinquecentomila milanesi che non hanno votato, questo sicuramente è un po' colpa della data del voto, ma noi dobbiamo continuare a lavorare. Da qui credo che in questi giorni è partito un progetto nuovo che non si ferma al risultato di oggi, ma che va avanti e deve partire da Milano, perché a Milano abbiamo fatto una cosa nuova, abbiamo presentato una piattaforma nuova, abbiamo lavorato tutti insieme per un governo moderato e liberale e questa piattaforma non interessa solo Milano, ma va oltre Milano".

"Da una parte - ha proseguito Parisi parlando ai propri sostenitori nel comitato elettorale all'hotel Marriott - dobbiamo continuare a lavorare sui nostri contenuti e sulla qualità della nostra proposta di governo, e dall'altro dobbiamo continuare sul rinnovamento della politica. Cinquecentomila persone oggi sono rimaste a casa: non è colpa soltanto della data, ma anche della sfiducia delle persone verso la politica".

"Sicuramente Beppe Sala - ha concluso Parisi - non potrà non tenere conto di quanto abbiamo detto in questi mesi e in Consiglio comunale non saremo un'opposizione che fa ostruzionismo, ma avremo il ruolo di un'opposizione che costruisce il futuro di Milano".

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