Elezioni comunali 2017

Elezioni comunali 2017, la guida: come si vota alle amministrative

Tutto quello che c'è da sapere per votare alle elezioni amministrative del 2017

L'11 giugno 2017 sono in programma le elezioni comunali in diversi comuni del Milanese. Ecco le liste e tutti coloro che si candidano. Gli eventuali ballottaggi si terranno due settimane dopo, ovvero domenica 25 giugno 2017. I Comuni interessati in Italia sono in tutto 1.021, di cui 153 superiori ai 15 mila abitanti. Ma dove e come si vota?

Nella Città Metropolitana di Milano sono coinvolti 23 comuni, di cui 12 sopra i 15 mila abitanti. In questi 12 è previsto l'eventuale ballottaggio.

Ecco tutti i Comuni ("s" sta per sopra 15 mila abitanti): Abbiategrasso (s), Binasco, Buccinasco (s), Bussero, Canegrate, Cernusco sul Naviglio (s), Cuggiono, Dresano, Garbagnate Milanese (s), Legnano (s), Magenta (s), Magnago, Melegnano (s), Melzo (s), Noviglio, Pieve Emanuele, Pregnana Milanese, San Donato Milanese (s), San Giorgio su Legnano, Senago (s), Sesto San Giovanni (s), Vernate, Vimodrone (s). L'unico Comune che non si rinnova per scadenza naturale è quello di Melzo, dove ora governa un commissario prefettizio. Qui l'elenco dei candidati a sindaco di ogni Comune con le rispettive liste e i candidati ai consigli comunali.

COME SI VOTA ALLE ELEZIONI COMUNALI 2017

Occorre presentarsi al proprio seggio con la tessera elettorale e la carta d'identità. Se sono terminati gli spazi per i timbri sulla tessera elettorale, occorre rivolgersi al proprio Comune di residenza per farsene rilasciare una nuova. Si può fare anche il giorno stesso del voto (gli uffici restano aperti apposta) ma il consiglio è quello di controllare e premunirsi per tempo. La stessa cosa per la carta d'identità: non deve essere scaduta.

Si vota solo domenica 11 giugno, dalle 7 alle 23. L'eventuale ballottaggio è calendarizzato solo per domenica 25 giugno, sempre dalle 7 alle 23. Diciamo subito che, se non si vota per il primo turno e nel proprio Comune è previsto poi il ballottaggio, si può votare solo per il ballottaggio. E, ovviamente, viceversa.

Le modalità di voto cambiano leggermente a seconda che si abiti in un Comune sopra o sotto i 15 mila abitanti. Vediamo dunque le diverse modalità.

Comuni sotto i 15 mila abitanti

Ogni candidato sindaco è associato ad una sola lista di candidati al consiglio comunale. Sulla scheda sono stampati i nomi e cognomi dei candidati alla carica di sindaco, a fianco dei quali sono riportati i contrassegni dell'unica lista con cui il candidato è collegato.

Il voto si esprime in uno dei seguenti modi:

-    tracciando un segno di voto solo sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco; in questo caso il voto è valido sia per il candidato alla carica di sindaco, sia per la lista ad esso collegata;
-    tracciando un segno di voto sia sul contrassegno di lista, sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata; anche in questo caso il voto è valido sia per il candidato alla carica di sindaco, sia per la lista ad esso collegata; 
-    tracciando un segno di voto solo sul contrassegno di lista; il voto è ugualmente valido sia per la lista votata, sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato.

Si può inoltre scrivere il cognome (o - in caso di omonimia - il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) di un candidato al consiglio comunale, a patto che sia candidato per la lista votata.

Nei comuni con popolazione sotto i 5 mila abitanti, la preferenza può essere data ad un solo candidato al consiglio comunale; tra i 5 mila e i 15 mila abitanti, si possono esprimere due preferenze ma devono essere di candidati di sesso diverso, altrimenti la seconda preferenza è annullata.

Il ballottaggio è previsto soltanto se i primi due candidati ottengono esattamente lo stesso numero di voti, altrimenti viene subito eletto sindaco chi ha ottenuto più voti degli altri.

Comuni sopra i 15 mila abitanti

I candidati a sindaco possono essere associati a più di una lista, in un unico rettangolo. 

Il voto si esprime in uno dei seguenti modi:

-    per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e sul contrassegno della lista o di una delle liste collegate al candidato sindaco; in questo caso il voto espresso è valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata prescelta;
-    per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e per una lista non collegata, tracciando un altro segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista prescelta non collegata ("voto disgiunto");
-    per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, non segnando alcun contrassegno di lista; il voto così espresso è attribuito solo al candidato alla carica di sindaco
-    per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato

Si può inoltre scrivere il cognome (o - in caso di ominimia - il cognome e nome e, ove occora, data e luogo di nascita) di un candidato al consiglio comunale, oppure di due candidati della stessa lista, purché di sesso diverso (altrimenti la seconda preferenza viene annullata). Se la preferenza viene scritta senza tracciare alcuna croce, il voto è valido anche per la lista del candidato (o dei due candidati) e per il candidato sindaco collegato.

Se nessun candidato sindaco supera il 50% dei voti espressi al primo turno, si procede con il turno di ballottaggio tra i due candidati a sindaco più votati. 

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