Cormano, "giallo" su candidato leghista: "E' di CasaPound". Ma il Carroccio smentisce

Il caso: Segalli (questo il nome del candidato) nel 2018 sarebbe stato referente di CP, ma la Lega replica che non è vero e prende le distanze dal movimento di estrema destra

Un comizio della Lega

In vista delle elezioni del 26 maggio 2019, a Cormano scoppia il caso di un candidato al consiglio comunale nella lista della Lega che, però, sarebbe vicino a CasaPound o ne sarebbe addirittura un militante attivo. Si tratta di Andrea Segalli che, secondo quanto dichiarato da Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd, appena nel 2018 era referente del movimento di estrema destra.

In particolare Sangalli nel 2018, prima delle elezioni politiche del 4 marzo, sarebbe stato incaricato di CasaPound per la richiesta di spazi di propaganda. 

Ex segretario della Lega lascia il partito

Non è la prima volta che esponenti di estrema destra vengono candidati nelle liste della Lega: nel 2016, in occasione delle comunali milanesi, l'esponente di Lealtà Azione Stefano Pavesi venne candidato al consiglio di Municipio 8 (e fu il più votato tra i consiglieri dei Municipi milanesi nelle liste della Lega). Sarebbe però la prima volta per CasaPound.

La Lega: "Non è vero che Segalli è di CP"

Per Roggiani "non si può rimanere indifferenti rispetto allo sdoganamento, ormai divenuto palese, da parte del segretario della Lega, Matteo Salvini, di movimenti e partiti vicina alla galassia neofascista". 

La Lega di Cormano ha comunque provveduto a smentire la notizia che Segalli sia stato un esponente di CasaPound. E in un comunicato ha nettamente preso le distanze dal movimento di estrema destra. 

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Sempre a Cormano ha fatto discutere il (lecitissimo) caso di un altro candidato della Lega in consiglio comunale che ha aggiunto "detto Salvini" al suo nome: in pratica, quegli elettori cormanesi che voteranno Lega e aggiungeranno il nome Salvini contribuiranno ad eleggere lui.
 

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