Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Elezioni comunali 2021

Arippol e Riva, le capoliste "millennial" alle elezioni di Milano

I profili di due candidate che non sono state scelte come 'bandierine' per la loro età ma valorizzate per le loro competenze dai due principali candidati a sindaco di Milano

Giovani e donne, candidate ai vertici delle rispettive liste, scelte non come 'bandierine' da esibire (come spesso si fa, purtroppo, con i giovani alle elezioni, soprattutto quelle locali), ma per valorizzare le loro competenze. Sono Rebecca Arippol e Martina Riva, candidate rispettivamente nella lista civica di Luca Bernardo e in quella di Giuseppe Sala, per le elezioni del 3-4 ottobre 2021, con eventuale ballottaggio dopo due settimane.

Le accomuna, oltre all'età "millennial", il fatto di essere candidate per le liste civiche di Luca Bernardo (centrodestra) e Giuseppe Sala (centrosinistra), ovvero i due principali sfidanti alle comunali di Milano. Simboli, quindi, del civismo che entra in politica portando impegno, passione e competenze sviluppate nella società civile. E, date le compagini per le quali si presentano, candidate anche ad essere protagoniste dopo il voto. A seconda di chi vincerà. 

Rebecca Arippol: chi è

Rebecca Arippol, classe 1987, è quarta nella lista di Bernardo e fa parte del 'nucleo' dei cinque capilista. Candidata tra due pezzi da novanta del consiglio comunale di Milano: Franco De Angelis, storico esponente repubblicano, già assessore negli anni '80 e presidente di società partecipate, e Manfredi Palmeri, che vanta molti anni di Palazzo Marino, una candidatura a sindaco (2011, per il Terzo Polo) e cinque anni da presidente dell'aula (2006-2011). 

Di origine italo-egiziana, Arippol è nata e cresciuta a Milano. Parla cinque lingue tra cui arabo ed ebraico, è laureata in giurisprudenza nel Regno Unito e ha maturato esperienze in studi legali a Londra e Ginevra. Durante la crisi della pandemia covid, a Milano, si è reinventata come consulente nel settore del real estate. E' attiva nella comunità ebraica milanese e fa parte di varie associazioni: il Comitato femminile Women of the World e l'associazione israeliana The Home Jlm (con l'obiettivo di promuovere il dialogo interculturale e interreligioso tra le comunità israeliane e palestinesi tramite progetti sociali).

Tra i punti del suo programma, la riduzione del gender-gap nel mondo del lavoro, corsi di formazione dedicati alla 'female empowerment' aziendale, l'aumento delle strade intitolate alle donne, interventi sul costo della vita e degli affitti per gli studenti, il sostegno alle associazioni che si occupano dell'istruzione degli stranieri, borse di studio per studenti appartenenti a minoranze etniche e/o religiose, l'integrazione dello stile di vita religioso dei dipendenti osservanti all'interno delle aziende.

Martina Riva: chi è

Martina Riva, classe 1993, è capolista assoluta della lista civica di Beppe Sala, 'prescelta' dal sindaco dopo cinque anni da consigliera del Municipio 7 di Milano (Baggio, San Siro, Porta Vercellina) eletta nella stessa lista civica. Non è quindi acerba di esperienza politica. Insieme all'altro capolista, il consigliere comunale uscente Emmaneul Conte, è la bandiera del rinnovamento amministrativo che Sala vuole imprimere sulla sua giunta se verrà rieletto.

Nata e cresciuta a Milano, è laureata in giurisprudenza alla Statale e ha maturato esperienza di praticantato in studi legali nel settore banca e finanza. Contemporaneamente, nel 2016 si è candidata al consiglio di Municipio (dei Municipi dice: "o li scegli o li sciogli, ora sono nove istituzioni senza spesso reale possibilità di veicolare gli esiti delle delibere") e, nel 2019, alle elezioni europee per +Europa. Prima ancora, però, aveva collaborato con l'associazione Città Costituzione (presieduta dall'ex presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida) con progetti nelle scuole e nelle carceri milanesi, tra cui "vocabolario della democrazia".

Come capolista ha lavorato al programma della lista del sindaco. Tra i punti che le stanno più a cuore, rendere Milano più sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia da quello sociale, e più accessibile in termini di barriere sociali, culturali e architettoniche. Importante, per Riva, un accordo con Airbnb e l'impulso del social housing per trovare soluzioni abitative per gli studenti eccellenti e i giovani. E ancora, una Milano 'in quindici minuti' ed anche aperta per il maggior numero di ore possibili.

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