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Milano: Basilio Rizzo lascia il consiglio comunale dopo quasi 40 anni. «Non sosterremo Sala»

L'esponente milanese di estrema sinistra continuerà a far politica, «ma in altre forme». In maggioranza solo durante il mandato di Pisapia

E' in consiglio comunale dal 1983, ininterrottamente, ma dal 2021 non lo vedremo più: Basilio Rizzo non si ricandiderà. Lo storico esponente dell'estrema sinistra milanese lo ha comunicato a MiaNews ribadendo però che continuerà a impegnarsi.

«E' arrivato il momento di lasciare il passo. In fondo credo di avere già dato. Spero di lavorare per la collettività in altre forme», ha affermato aggiungendo di credere di avere «portato avanti le mie battaglie con coerenza fino ad oggi». In tutti questi anni è stato in maggioranza soltanto per un mandato, dal 2011 al 2016, con il sindaco Giuliano Pisapia, periodo in cui è stato anche presidente del consiglio comunale: ma sul finire del quadriennio l'alleanza con il centrosinistra ha scricchiolato e, nel 2016, Rizzo si è candidato a sindaco (per la prima volta) con la lista di sinistra Milano in Comune, contro Beppe Sala.

Da Dp ai Verdi a Dario Fo

Docente di fisica all'Itc Conti, ormai in pensione, Rizzo entrò a Palazzo Marino nel 1983, a 37 anni, candidato per Democrazia proletaria, il movimento marxista-leninista che aveva raccolto alcune esperienze extraparlamentari degli anni '70. Rizzo venne sempre rieletto in consiglio: negli anni '90 con i Verdi, nel 2001 con la lista Miracolo a Milano, ispirata da Dario Fo e alleata col centrosinistra. In quel caso prese più voti la capolista Franca Rame, che però rinunciò al seggio a Palazzo Marino in favore di Rizzo.

Presidente di Palazzo Marino

Nel 2006 il Nobel ripropose la lista (Uniti con Dario Fo) e quella volta si candidò lui in prima persona, con lo stesso copione di quattro anni prima: ottenne più voti ma lasciò il seggio a Rizzo. Nel 2011, con la vittoria di Pisapia, Rizzo entrò in maggioranza per la prima volta. La lista (Sinistra x Pisapia) elesse due consiglieri e a lui spettò il difficile ruolo di presidente del consiglio comunale. Nel 2016, infine, la "rottura" col centrosinstra e la candidatura autonoma a sindaco contro Beppe Sala.

Una scelta, quella dell'autonomia, che Rizzo ribadisce per la sua parte politica, anche se come detto lui non sarà più in prima fila. «L'accordo tra Sala e i Verdi non so su che basi si sia trovato: per quanto il sindaco si dica attento alle tematiche ambientali, quello che è stato fatto in questi cinque anni dice il contrario. Sulle cose fatte non c'è stato rispetto per le tematiche ambientali e quelle legate al Verde». Così Rizzo ha commentato la notizia dell'accordo, dopo un anno di litigio anche duro tra il sindaco e il movimento ecologista.

«Non staremo con Sala al primo turno»

«Non faremo parte al primo turno della coalizione che sosterrà Sala. Al secondo turno, invece, come abbiamo fatto la scorsa volta, se dovessimo trovarci a dover scegliere tra la sinistra 'ultra moderata' e la destra, probabilmente opteremo per la sinistra. Ma al primo turno vogliamo offrire un'alternativa per mettere in chiaro quanto e cosa vogliamo per la città», ha proseguito. Non è ancora stato scelto il candidato sindaco, che però sarà «una persona perbene con una storia di coerenza rispetto alle nostre tematiche».

Foto - il Dalai Lama in visita al consiglio comunale durante la presidenza di Rizzo

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