Alessandro Rovellini

Opinioni

Alessandro Rovellini

Direttore responsabile MilanoToday

Ma lascia stare, ma chi te lo fa fare

Nel risiko della 'federazione' del centrodestra, Milano rimane la città senza bandierina: altra fumata nera, altro giro, altra corsa. Tutti sono lusingati, ma non si riesce a concludere

Beppe Sala non ha ancora uno sfidante del centrodestra (foto Ansa)

L'ennesima fumata nera nel centrodestra meneghino, ancora orfano di un candidato sindaco, squarcia il tema, quantomai attuale, del ruolo del sindaco nelle grandi città italiane. Sala l'ha detto più volte: si guadagna troppo poco in rapporto a responsabilità, rischi, fatica. I primi cittadini di abitati con problemi abnormi e che richiederebbero competenze e capacità di livello s'arrabbattano guadagnando molto meno di professionisti o manager. E soprattutto hanno buste paga più magre di colleghi che siedono in senato, parlamento o Regione. Il mestiere del sindaco non ha ferie, il cellulare è sempre acceso e si è parafulmine e rimbalzo di colpe per negligenze assortite.

Se qualcuno sbaglia, nella pubblica amministrazione, spesso non paga, incuneandosi negli intrighi di cavilli e salvagenti della burocrazia. Il sindaco no, paga sempre; nel bene o nel male ci mette faccia e volto. Il caso di Crema - avviso di garanzia alla sindaca per un bimbo col dito schiacciato all'asilo - è ottimo dipinto della situazione, dove la solerzia della magistratura ingigantisce violazioni con necessità di accertamenti quantomeno fantasiose. La vicenda di Simone Uggetti, sempre in Lombardia, a Lodi, è un altro esempio roboante. "Atto dovuto" è la formula di rito in risposta. Una formula che tuttavia non contempla lo stress psicologico e mediatico delle attenzioni puntigliose delle procure. Soprattutto quando sotto c'è molto poco e i castelli accusatori sono di carta. Verrebbe da dire che "è un lavoro per ricchi", ossia per chi ha spalle larghe finanziariamente e non ha più nulla da chiedere alla carriera (vedasi Albertini).

Per convincere un dirigente di valore internazionale, il cosiddetto 'esponente della società civile', gli argomenti devono essere pesanti e si sta rivelando compito improbo per il centrodestra milanese. Il tutto al netto delle divergenze nella nascitura (o no?) "federazione" che la Lega vorrebbe amalgamare sotto la propria ala. Zangrillo, il primario del San Raffaele sovraesposto in pandemia, ha detto "che è stato cercato" ma "con poca convinzione". Frase sibillina come a dire: se la barca affonda gli onori affogano subito, gli oneri stanno a galla a vita. E molti, nel rinunciare a una vita normale per 5 anni, non se lo possono permettere. Ma lascia stare, ma chi te lo fa fare, cantava Marinella. Ritornello che sembra tornato in voga.

Si parla di
Sullo stesso argomento

Ma lascia stare, ma chi te lo fa fare

MilanoToday è in caricamento