Lunedì, 18 Ottobre 2021
Elezioni comunali 2021

Elezioni comunali, come sarà il consiglio comunale di Milano

Come saranno divisi i 48 seggi di palazzo Marino

Le sedie di palazzo Marino si riempiono, almeno virtualmente per ora. Le elezioni comunali di Milano, che hanno assegnato al sindaco uscente Beppe Sala la vittoria al primo turno, hanno anche disegnato una prima mappa del consiglio comunale che verrà

La nuova giunta Sala, chi sarà il vicesindaco

Stando alla divisione riportata sul ministero dell'interno, 31 dei 48 seggi saranno assegnati al centrosinistra, 16 andranno al centrodestra e uno spetterà di diritto a Luca Bernardo, il candidato di Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Milano Popolare che ha perso la battaglia contro l'ex manager di Expo, che per altri cinque anni guiderà la città della Madonnina. 

Chi sono stati i più votati

I partiti a palazzo Marino 

I seggi sono già stati divisi in base alle percentuali ottenute alle urne. Nella maggioranza 20 consiglieri saranno del Pd, 5 della lista civica di Beppe Sala, 3 di Europa Verde - che ha portato a casa un ottimo risultato -, 2 di Riformisti lavoriamo per Milano e uno di Milano in Salute. Niente eletti per Milano Unita - che schierava l'assessore uscente Paolo Limonta come capolista -, Radicali - il cui capolista era un altro assessore uscente, Lorenzo Lipparini - e Volt. 

Il discorso di Sala da "nuovo" sindaco

Nell'opposizione di centrodestra, invece, l'unico partito a restare fuori da palazzo Marino è il Partito Liberale europeo. La Lega porta a casa 6 consiglieri, 5 Fratelli d'Italia, 3 Forza Italia e uno la civica di Bernardo. A loro si aggiungerà proprio lo stesso candidato sindaco del centrodestra. 

Niente ingresso in consiglio comunale per i partiti degli altri undici candidati sindaco. Grande beffa per la coalizione a sostegno di Gianluigi Paragone, che si ferma a uno 0,01 dal 3% necessario per varcare la soglia del comune. 

Tutto sulle elezioni di Milano 

I consiglieri eletti a Milano

Ma chi ci sarà tra i banchi di palazzo Marino? I consiglieri saranno proclamati in base alle preferenze raccolte nelle loro liste. Se qualcuno di loro sarà scelto come assessore - o se rinuncerà alla carica - si procederà "scorrendo" le liste. 

I giovani 'millennials' eletti in consiglio comunale

Al momento, prima della decisione degli assessori, il Pd porta in consiglio Piefrancesco Maran - l'assessore all'urbanistica uscente è mister preferenze con 9.166 voti -, l'ex vicesindaca Anna Scavuzzo, l'ex presidente del consiglio Lamberto Bertolè, Gaia Romani - 25 anni e vera sorpresa delle urne, con oltre 2mila preferenze -, l'assessore uscente alla mobilità Marco Granelli, Diana De marchi, Federico Bottelli, Elena Buscemi, Michele Albiani, Roberta Osculati, Filippo Barberis, Angelica Vasile. E ancora: Rosario Pantaleo, Arianna Censi, Bea Uguccioni, Luca Costamagna, Bruno Ceccarelli, Carmine Pacente, Alessandro Giungi e Valerio Pedroni. 

I non eletti: chi resta fuori dal consiglio

I 5 più votati della civica di Sala sono invece Emmanuel Conte, Martina Riva - capolista -, l'ex assessore alla casa Gabriele Rabaiotti, Marco Mazzei e Mauro Orso. Europa Verde entrerebbe a palazzo Marino con Carlo Monguzzi - nome storico dell'ambientalismo meneghino -, Elena Grandi e Francesca Cucchiara, mentre i due seggi dei Riformisti andranno a Lisa Noja e Giulia Pastorella. A chiudere la maggioranza ci sarà un esponente di Milano in Salute, che dovrebbe essere Marco Fumagalli con le sue mille preferenze. 

I primi non eletti del Pd - che potrebbe ottenere 4 o 5 assessorati su 12 - sono Angelo Turco, Alice Arienta, Natascia Tosoni e Monica Romano, che potrebbe essere così la prima trans a entrare in consiglio comunale. Nella lista Sala lo "scorrimento" potrebbe portare a palazzo Marino Enrico Fedrighini e Marzia Pontone, mentre nei Verdi spera Tommy Gorini e nei Riformisti hanno buone possibilità Gianmaria Radice e Andrea Brugora.

Capitolo opposizione. Accanto a Bernardo, i sei consiglieri in quota Lega saranno Silvia Sardone - la più votata nel centrodestra, con 3.585 preferenze -, Alessandro Verri, Samuele Piscina, Pietro Marrapodi, Deborah Giovanardi e Annarosa Racca, la presidente di Federfarma Lombardia che per qualche giorno era stata anche indicata come potenziale candidata sindaco. 

In Fratelli d'Italia la "voce grossa" l'ha fatta il capolista Vittorio Feltri: 2.268 voti e un posto sicuro a palazzo Marino. Con lui Riccardo Truppo, Chiara Valcepina - finita nell'occhio del ciclone per i presunti finanziamenti illeciti al partito -, Andrea Mascaretti e Francesco Rocca. I tre di Forza Italia, numeri alla mano, saranno Marco Bestetti - presidente uscente del municipio 7 e volto giovane del partito -, Gianluca Comazzi e lo 'storico' Alessandro De Chirico. Il posto della civica di Bernardo se lo aggiudica invece il capolista Manfredi Palmeri, mentre per Milano Popolare entra Matteo Forte. 

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