Elezioni comunali 2021

Municipi di Milano, la Lega contro l'innalzamento soglia (dal 40 al 50%) per evitare ballottaggio

La protesta davanti alla sede del Comune

Foto MiaNews

Protesta della Lega davanti a Palazzo Marino per l'annunciata riforma del sistema di elezione dei presidenti di municipio, con la correzione della soglia per il ballottaggio portandola al 50% dei voti. Oggi è al 40%. Nel 2016, quando i municipi vennero istituiti al posto delle vecchie zone di decentramento, il sistema elettorale venne uniformato a quello dei comuni con più di 15 mila abitanti.

Il presidente del municipio, in particolare, sarebbe stato eletto direttamente, come i sindaci. Il regolamento approvato prevedeva il doppio turno, con ballottaggio tra i primi due candidati se nessuno avesse raggiunto il 40% più uno dei voti. Una soglia, questa, più bassa di quella abituale, fissata al 50% più un voto. Una soglia che sorprese non pochi osservatori.

La modifica in discussione, che andrebbe a cambiare l'articolo 97 dello statuto comunale, riporterebbe alla "normalità" la soglia per vincere al primo turno: ottenere il voto di oltre la metà dei votanti. Esattamente, appunto, come per i sindaci.

La Lega, però, accusa la maggioranza comunale di centrosinistra di voler modificare il sistema elettorale per paura di perdere le elezioni dei nove "parlamentini". Nel 2016, subito dopo la prima modifica, nessun municipio andò al ballottaggio: tutti i presidenti vennero eletti al primo turno. E cinque su nove andarono al centrodestra. 

«Come Lega denunciamo il fatto che nel momento in cui si vuole cambiare il sistema elettorale dei municipi, forse bisogna ripensare i municipi», l'opinione di Stefano Bolognini, commissario cittadino del Carroccio, che fa l'esempio del municipio 7 (Baggio-San Siro), governato dal centrodestra, che recentemente ha approvato una mozione contro il trasferimento temporaneo della moschea all'ex Palasharp nel parcheggio di via Novara: «Se un municipio non può esprimere parere sulle ciclabili o mettere il veto sull’apertura di una moschea, forse vanno ripensate le funzioni e poteri del municipio».

Presente anche l'eurodeputata e consigliera comunale Silvia Sardone: «Questo cambiare le regole del gioco fa capire che hanno paura di perdere i municipi, perché una volta eletto Sala se ne è fregato delle periferie». E il presidente del municipio 2, il leghista Samuele Piscina, ha lanciato un appello a Sala: «Chiediamo al sindaco di occuparsi veramente dei poteri dei municipi e di impegnarsi per una vera riforma del decentramento».

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