Elezioni comunali 2021

La candidata sindaco del M5S, Layla Pavone, vuole riproporre a Milano il modello Londra

"Una cosa che vorrei fare è un board che possa coinvolgere per un progetto per tutta la città imprese e università"

In caso di elezione a sindaco di Milano "ci sono tante cose che farei dalle più piccole alle più interessanti. Una cosa che vorrei fare è un board che possa coinvolgere per un progetto per tutta la città imprese e università, così come è stato fatto a Londra". Lo ha detto la candidata sindaco di Milano per il M5S, Layla Pavone, a margine di una visita al Salone del Mobile con il presidente del M5S, Giuseppe Conte.

La gaffe di Conte sul nome di Pavone: video

"Se vogliamo fare una smart city bisogna fare sistema, non si può lavorare da soli. Le competenze devono essere messe a fattor comune", ha spiegato. La sicurezza "non è un tema di centrodestra ma di tutta la cittadinanza milanese. E un tema che si può risolvere con un maggiore numero di forze di sicurezza ma anche utilizzando di più l'innovazione tecnologica. Smart city significa anche avere una città sicura, ha concluso.

A chi le chiedeva se potrebbe appoggiare il candidato di centrosinistra Giuseppe Sala in caso di ballottaggio, Pavone ha risposto: "Noi abbiamo un dialogo aperto con tutti e siamo qui con un programma che vorremmo che fosse conosciuto, compreso. Con Sala - ha detto - c'è una conoscenza, ci siamo conosciuti e ci siamo scambiati qualche parola di cortesia. Ho obiettivi molto ambiziosi e fra un mese questo sarà un tema sul quale tornare".

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