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Dottor Bernardo, non riduca Area C e tuteli i bambini dall'inquinamento

La lettera aperta di Anna Gerometta al candidato sindaco del centrodestra Bernardo, pediatra, che ha manifestato l'interesse di reintrodurre più auto in centro

Caro dottor Bernardo, da anni speravo che si candidasse un pediatra. Qualcuno che, in tanti anni di onorata carriera avesse finalmente la percezione di cosa fa l’aria di Milano ai suoi bambini. Qualcuno che li avesse visti a giugno rilucere di un colorito verdino, tornare ad una visita di controllo a settembre trasformati in altri, per colore, salute, stato mentale.

Oggi che la scienza ci ha confermato, per i bambini, il collegamento fra inquinamento da traffico e asma, bronchiti e bronchioliti, sviluppo polmonare e cognitivo alterato e molto, molto di più. Contavo su uno di quelli che in studio bisbiglia alle mamme, “Signora, se può lo porti via da Milano, vedrà che passerà tutto”. Peccato che, normalmente, se hai un lavoro, una famiglia e magari un bilancio poco più che di sopravvivenza, le fughe al mare d’inverno à mo’ di sanatorio sono irrealizzabili. Mi sono sempre detta che un pediatra avrebbe avuto i dati, gli strumenti, la motivazione per affrontare con adeguata determinazione e convinzione il problema che nessun sindaco fino ad ora ha avuto il coraggio di affrontare veramente.

Avrebbe avuto la voce forte e chiara che ha il sindaco di Londra quando pochi mesi fa ha annunciato e attivato i quartieri a traffico ridotto, aumentato la tariffa della zona a traffico limitato e annunciato di crearne un’altra ancora più grande delle attuali, o quella delle sindaca di Parigi che ha deciso che toglierà la metà degli stalli di sosta in strada auto per rendere ciclabile, entro il 2024, l’intera rete stradale della città. Ora il pediatra che tanto attendevo si candida annunciando un programma da paura. Togliere l’Area B che riducendo il traffico potrebbe risanare l’aria di una grande parte della città. Dimezzare l’orario di Area C che è già da tempo una misura troppo debole per consentire di ridurre i veleni e la congestione in centro.

Mentre i dati evidenziano inequivocabilmente che il traffico è la prima causa di inquinamento nella nostra città, le notizie ci raccontano che molti sindaci coraggiosi, supportati dai loro cittadini e rieletti stanno adottando piani di risanamento ambientale che hanno già trasformato le rispettive città in tempi eccezionalmente brevi. Così ho deciso di scriverle per chiederle quale vuoto di conoscenza conduce un uomo che ha fatto della salute la sua missione, che ha scelto per professione di curare i più piccoli e vulnerabili, a pianificare di remare contro la loro salute e il loro benessere. Ogni amministratore ha il diritto di pianificare diversamente dal precedente.

Tuttavia, ora che ha annunciato cosa dismetterebbe della precedente gestione le chiedo - ricordandole che il sindaco è l’autorità massima in tema di salute dei cittadini - di smentire di non avere un piano alternativo che riduca il traffico in brevissimo tempo, raccontarci se conosce la materia e come pensa di affrontarla per continuare, una volta in carica, a proteggere la salute dei bambini di Milano al meglio. In attesa di un suo riscontro le invio cordiali saluti.

Anna Gerometta è un avvocato e presidente dell'Associazione Cittadini per l'Aria. Questa è la lettera aperta scritta al candidato sindaco di Milano Luca Bernardo

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