menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Milano, dai comitati spunta una lista ambientalista di sinistra

Si chiamerà Civica AmbientaLista, in coalizione con Gabriele Mariani e Milano in Comune. Nasce dai comitati di quartiere. Obiettivo, intercettare i voti ambientalisti dei delusi dai Verdi, che appoggeranno Sala

In vista delle elezioni comunali di Milano, che si terranno in autunno, si allarga l'estrema sinistra. Da una lista (Milano in Comune) si passa a due, con una seconda compagine che si chiamerà Civica AmbientaLista, con un netto richiamo all'ecologismo nel nome e nel simbolo (scritte verdi su sfondo bianco). Il candidato sindaco è già stato annunciato da diverse settimane: sarà Gabriele Antonio Mariani, un passato nel Pd e in Sinistra x Milano, ingegnere e architetto, molto attivo a fianco dei comitati cittadini che negli ultimi anni si sono moltiplicati: da quello che ha lottato contro l'abbattimento degli alberi in via Bassini a quello schierato in difesa dello stadio Meazza.

Proprio da questi comitati nasce la nuova formazione, che «si pone l'obiettivo di aggregare quanti non si riconoscono nelle politiche urbanistiche e cosiddette green dell'amministrazione di Giuseppe Sala, cieca rispetto all'irrimandabile necessità di preservare le aree verdi esistenti e ristrutturare il costruito anziché consumare suolo libero», come si legge nella nota che annuncia la creazione della lista. Oltre ai comitati citati, negli ultimi anni a Milano si sono visti (e fatti sentire) quello di piazza d'Armi (che ha concluso con successo la sua iniziativa, dato che il Comune alla fine ha deciso che l'area sarà un parco), quello di piazzale Baiamonti, quello di via Benedetto Marcello, il comitato La Goccia e vari altri.

La strategia: intercettare i delusi dai Verdi

Chiara la strategia: intercettare voti spiccatamente ambientalisti tra i delusi della scelta dei Verdi di correre fin dal primo turno in coalizione con Beppe Sala, dopo circa un anno di polemiche anche dure tra Elena Grandi, portavoce nazionale dei Verdi, e il sindaco di Milano. Il rapporto tra Sala e i Verdi non è mai stato totalmente idilliaco, visto che il sindaco è stato l'uomo di Expo: anche nel 2016 il movimento ecologista aveva avuto frizioni interne, poi aveva scelto di appoggiare Sala. Una scelta ribadita per il 2021 non senza qualche difficoltà interna tra "unionisti" e "autonomisti". Quando infine è stata comunicata la decisione di sostenere il sindaco uscente, sono state inevitabili le delusioni soprattutto da parte dei cittadini più attivi nei comitati.

Portavoce della lista sono Irene Pizzocchero, "anima" del comitato Città Studi, sorto qualche anno fa contro l'idea della Statale di trasferire alcune facoltà scientifiche nell'area Mind, e Sergio Violante, professore (di Economia, Diritto e Matematica alle superiori) ed esponente del comitato Baiamonti Verde Comune, in passato consigliere di Zona 1. «L’amministrazione Sala - dichiarano - ha caratterizzato Milano come 'città attrattiva' privilegiando gli interventi di grandi immobiliaristi e operatori finanziari contro la conservazione dei beni comuni (il suolo e le aree verdi, l’aria, l’acqua) e contro il benessere dei milanesi e la tutela dei loro diritti primari: salute, casa, istruzione. Con la nostra Civica AmbientaLista rilanciamo la proposta di Gabriele Antonio Mariani di una larga coalizione, una nuova casa politica per i cittadini e le cittadine che si battono per difendere gli spazi comuni e la vivibilità della nostra città, scongiurando gli assalti che tendono a renderla più cementificata, più inquinata, meno democratica».

Le sfide future: lo stadio e le olimpiadi

Tra le sfide dei prossimi anni, quella dello stadio è delle più rilevanti. Sembra ormai chiaro, e comprensibile, che la decisione di Palazzo Marino di proseguire con il nuovo impianto, proposto da Inter e Milan, o soprassedere, verrà presa dopo le elezioni. Oltretutto, dopo mille polemiche sulla "effettiva" proprietà del Milan, sembra certo che il dubbio maggiore verterà invece sulla titolarità dell'Inter, dati i problemi di Suning e la volontà di cercare un partner che entri nella compagine societaria. E' perfino possibile che i futuri comproprietari dell'Inter cambino idea sul nuovo stadio.

Ma la lista guarda anche alle olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026, che «minacciano di allungare l'elenco delle grandi trasformazioni speculative di Milano grazie a un piano di governo del territorio basato ancora su calcestruzzo e acciaio», si legge nella nota.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona gialla: le faq aggiornate e le regole per capire cosa si può fare

Attualità

Un uomo è rimasto incastrato col pene nel peso di un bilanciere

Attualità

È stato creato un giardino zen in pieno centro a Milano

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Porta Nuova

    In piazza Gae Aulenti è comparso un enorme caprone di legno

  • Cologno

    Le sette caprette salvate a Cologno (Milano)

Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento