Toto sindaco, il centrodestra vuole candidare Paolo Veronesi a Milano

Il nome è tra i più probabili: è uscito dopo un vertice tra i leader di centrodestra

Foto Ansa/Paolo Bazzi

Potrebbe essere l'oncologo Paolo Veronesi il candidato sindaco di Milano per il centrodestra alle elezioni comunali del 2021. I leader dei partiti di centrodestra hanno parlato di sindaci in una riunione ristretta nella serata di martedì: Giorgia Meloni e Ignazio La Russa per Fdi, Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti per la Lega, Silvio Berlusconi e Antonio Tajani per Forza Italia. Le principali città italiane (Roma, Milano, Torino, Napoli) vanno tutte al voto e il centrodestra non ha posizioni da difendere, perché non governa in nessuna di queste.

L'obiettivo condiviso sembra quello di cercare nomi "esterni" alla politica, in grado di conquistare non solo i voti "consolidati" ma anche qualcuno tra i più moderati del centrosinistra. A Milano nel 2016 l'operazione fu tenatata con la candidatura di Stefano Parisi, profilo socialista progressista, e la conquista di Palazzo Marino sfumò per un soffio.

Sembra ora che Veronesi sia in "pole position" rispetto ad altri nomi: Sergio Dompè (imprenditore farmaceutico), Flavio Cattaneo (vice presidente di Italo) e Ferruccio Resta (rettore del Politecnico). Quest'ultimo, di recente, ha però fatto sapere che preferisce continuare a occuparsi della sua università. E nella mattinata di mercoledì è arrivata anche la smentita di Cattaneo: «Non c'è stato nessun contatto e non c'è nessuna disponibilità, sono già impegnato in altro», ha spiegato alle agenzie il manager. Negli ultimi giorni, va detto per onore di cronaca, era circolato anche il nome di Franco Baresi, già capitano del Milan e della Nazionale, ma ai più è sembrata nient'altro che una voce infondata. 

Veronesi invece ha commentato di essere «lusingato dalla proposta» e di essere in una fase di riflessione per capire se e come conciliare i suoi impegni di chirurgo e docente con il ruolo di sindaco.

Sala: «Veronesi persona di garbo e qualità, è un amico»

E mercoledì mattina, intervistato da Radio Deejay, l'attuale sindaco di Milano Beppe Sala (che, per la cronaca, non ha ancora sciolto la riserva se ricandidarsi o no per il secondo mandato) ha voluto dare un "consiglio" al suo possibile avversario nella corsa alla poltrona di primo cittadino: «Sono rimasto colpito dalla sua prima affermazione, sulla conciliazione tra il lavoro personale e il lavoro di sindaco. Gli vorrei dire: 'Paolo, fare il sindaco ti mangia vivo, quindi proprio non esiste"». E poi ha aggiunto: «Al netto di ciò, senza dubbio è una persona di garbo e qualità».

Chi è Paolo Veronesi, possibile candidato sindaco di Milano

Classe 1961, Veronesi è direttore dell'unità di chirurgia senologica integrata allo Ieo e, dal 2006, presidente della fondazione creata nel 2003 da suo padre Umberto. E' inoltre dcente di chirurgia generale alla Statale. Relatore a più di duecento congressi internazionali e autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche, è anche un noto divulgatore. Con la Fondazione Veronesi ha contribuito a creare il movimento internazionale "Science for Peace", per la riduzione delle spese militari e la loro riconversione in investimenti di ricerca.

Non sarebbe la prima volta in politica per la famiglia Veronesi. Nel 2016 il fratello minore Alberto, direttore d'orchestra, è stato candidato al consiglio comunale per la lista civica di Beppe Sala, primo dei non eletti (contando le dimissioni di tre degli eletti, uno per rinuncia e due per la nomina ad assessori).

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