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Sindaco di Milano: il manager Roberto Rasia accetta l'offerta della Lega

Rasia si mette a disposizione attraverso un post su Facebook, a patto che il progetto sia «di tutti i partiti»

Salgono le quotazioni di Roberto Rasia dal Polo come candidato sindaco del centrodestra nel 2021 a Milano. Il manager ha ammesso di avere dato la sua disponibilità, per il momento al partito che glielo ha chiesto (la Lega), ma alla condizione che il progetto sia di tutta la coalizione e non di un solo partito. Per annunciare di essere a disposizione, ha scelto la "piazza virtuale" di Facebook e la data del primo gennaio, iniziando con il classico «anno nuovo, vita nuova».

Molto vicino al commissario della Lega a Milano, l'assessore regionale Stefano Bolognini, Rasia risponde alle caratteristiche indicate da Salvini per il candidato sindaco "ideale": una personalità proveniente dalla società civile e non dalla politica. Genovese, classe 1974, è a Milano da ventitré anni, prima a Radio 24, poi alla tv della Banca Mediolanum, dal 2018 direttore della comunicazione e formazione del gruppo Pellegrini, leader nei settori mense e ticket.

L'annuncio su Facebook

Nel suo post su Facebook, Rasia ricorda l'iniziale rifiuto alla proposta di Bolognini («mi spiace, non faccio il politico»), poi la riflessione sul fatto che Milano gli ha «dato tutto» e gli è ormai «entrata nel sangue», di qui la successiva disponibilità, con una mezza stoccata al sindaco uscente Beppe Sala: «E' forte e da me stimato. Ma la sua amministrazione ha compiuto alcuni errori gravi negli ultimi due anni».

Rasia candidato sindaco: manca il sì di Fi e Fdi

La partita non è completamente chiusa, ma ormai non è più tempo di "bruciare" candidati potenziali. Sala ha annunciato a Sant'Ambrogio di volersi ricandidare. Le elezioni saranno in tarda primavera (scadenza naturale) e, al massimo, potrebbero essere rinviate di qualche mese se l'emergenza Covid dovesse imporlo, come già successo per le elezioni regionali del 2020. Ma il tempo inizia a stringere. Per la conferma di Rasia manca qualche passaggio: l'incontro con i vertici di Fratelli d'Italia e il sì definitivo di Forza Italia. La scelta del candidato sindaco di Milano fa parte dello scacchiere che vede anche le "caselle" di Torino, Roma e Napoli. Il centrodestra per ora ha deciso solo su Torino, con un altro civico, l'imprenditore Paolo Damilano. Ma il post su Facebook di Rasia è sicuramente il segno che il manager sia ben più che in pole position.

«Avevo in tasca uno stage di 6 mesi a Radio24. Ho fatto altra gavetta, tanta e durissima. Ho conosciuto la fame a fine mese, ma da Milano non me ne sono più andato. Mi è entrata nel sangue, come se ci fossi sempre stato. E mi ha aiutato tantissimo. Sono cresciuto qui, umanamente e professionalmente, in anni di radio, tv, giornali e poi con la mia piccola azienda, con il profondo impegno nel sociale e, infine, con le grandi aziende internazionali. Sono arrivato qui da solo. E ho l’orgoglio di dire che nessuno mi ha regalato nulla», scrive Rasia.

Il primo commento del sindaco uscente Beppe Sala è affidato, sempre l'1 gennaio, a Radio Popolare: «Non lo conosco - ha affermato - per curiosità ho guardato alcuni suoi video. Certamente non mi illudo sul fatto che il centrodestra non tiri fuori un bel candidato, gli ultimi come Albertini, Moratti e Parisi erano persone di livello. Rasia mi sembra una persona degna e a modo».

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