Lunedì, 15 Luglio 2024
Elezioni comunali 2021

La nuova giunta Sala, chi sarà il vice. Le prime parole del "nuovo" sindaco dopo le elezioni

L'annuncio di Sala: "Il mio vicesindaco sarà Anna Scavuzzo. Non mi terrò deleghe"

Nel segno della continuità: confermato il sindaco, confermato il vice. Il numero due di Beppe Sala a palazzo Marino sarà di nuovo Anna Scavuzzo, la vicesindaca e assessore alla sicurezza uscente che è stata la seconda candidata più votata - dietro soltanto a Pier Maran - e prima tra le donne. Ad annunciarlo, a poche ore dalla storica vittoria al primo turno che gli ha consegnato palazzo Marino per altri cinque anni, è stato lo stesso primo cittadino, già all'opera per comporre la nuova giunta.  

Chi sono stati i più votati

Scavuzzo confermata vicesindaco

"Sto già lavorando alla giunta. Voglio fare in fretta. Il mio vicesindaco sarà Anna Scavuzzo", le parole di Sala, rieletto con oltre il 57% dei voti rispetto allo sfidante di centrodestra, Luca Bernardo, fermo poco sotto il 32.

Il discorso di Sala da "nuovo" sindaco

"Mi accompagnerà lei in questi anni. E rispetteremo la parità di genere, ma non per dovere perché ho avuto un grande contributo dalla componente femminile nella scorsa giunta", ha detto nella conferenza stampa del day afet. "Non mi terrò deleghe perché voglio essere molto concentrato sul lavoro del sindaco", ha aggiunto, e Milano "avrà dodici assessori". I nomi, ha spiegato il "nuovo" primo cittadino, "li deciderò io, ma manterrò un criterio di proporzionalità. Non prevedo grandi cambiamenti ma qualche innovazione ce l'ho in testa", ha confidato ipotizzando già una divisione tra gli assessorati alla mobilità e ai lavori pubblici. Capitolo Maran, che prima dell'exploit di voti sembrava lontano da un possibile terzo mandato: "Ci parlerò e vedremo", ha assicurato il sindaco.

Chi entra in consiglio comunale

Il grazie di Sala ai milanesi

In mattinata lo stesso Sala aveva affidato ai social il suo personale ringraziamento ai cittadini. "Sono molto onorato della possibilità di guidare questa straordinaria città per i prossimi 5 anni. Ogni cittadino può contare sulla mia volontà di rappresentare tutte le milanesi e tutti i milanesi. Abbiamo di fronte a noi anni decisivi per Milano e io sono già al lavoro per realizzare il bene di tutti, senza alcuna distinzione di credo, di età, di sesso, di convinzioni politiche. Milano deve cogliere tutte le opportunità per sfruttare al meglio i fondi del recovery plan", aveva scritto su Facebook e Instagram. 

I non eletti, chi resta fuori da palazzo Marino 

"La nostra strada è chiara: abbracciare la nuova politica della sostenibilità che contribuirà a salvare il pianeta e allo stesso tempo consentirà a Milano di continuare a essere la città della crescita e dello sviluppo. Il mio impegno è anche il mio dovere: consegnare a Milano un futuro fatto di lavoro, di partecipazione, di equità e di rispetto per l'ambiente. Lo faremo in tutti i quartieri, affinché tutti abbiano le stesse opportunità e la stessa speranza nel futuro. Grazie, dunque. Insieme potremo costruire una Milano che, dopo i lutti e le incertezza della pandemia, torni alla sua vita", aveva concluso. 

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