Mercoledì, 29 Settembre 2021
Elezioni comunali 2021

Sindaco della notte, Bernardo: "Movida violenta, più vigili". Radicali: "Non chiediamo sceriffo"

Scoppia il botta e risposta sulla proposta radicale accolta da Sala. Fdi: "I radicali si accorgono del problema sicurezza, hanno sbagliato candidato". La replica di Lipparini: "La destra ha male interpretato l'idea"

Fa discutere la politica milanese la proposta del 'sindaco della notte', una delle quattro idee messe sul tavolo dalla lista Milano Radicale, raccolta dal sindaco uscente Beppe Sala. Per lo sfidante principale, ovvero il candidato di centrodestra Luca Bernardo, "non c'è bisogno di due sindaci. Ne basta uno che lavora nelle ventiquattr'ore per la sua città". Secondo Bernardo, che ne ha parlato sabato a margine di una vista al mercato di via Fauché, "l'unico modo per contenere la movida, intesa in termini di ragazzi accoltellati, ubriachi, che hanno usato cannabis, cocaina, che si sono azzuffati e hanno rotto anche vetrine, è prevenzione e presidio della polizia locale, che non vuol dire città blindata".

"I Radicali devono aver sbagliato candidato"

Nella giornata di venerdì 30 luglio, da Fratelli d'Italia erano arrivate 'bordate' a Sala sulla questione. Riccardo De Corato, assessore regionale, aveva risposto che "la proposta dei Radicali al loro candidato sindaco è suggestiva. Chiedono a Beppe Sala la figura del 'sindaco della notte', una persona presumiamo eletta, che governi l'anarchia al calar del sole. Insomma, un partito che lo appoggia ammette che, a Milano, esiste un problema sicurezza. A testimonianza di ciò, mentre il primo cittadino medita sulla proposta dei suoi alleati, all'alba mega rissa tra ragazzini a Cascina Merlata". Secondo De Corato, "il centrosinistra che governa da dieci anni ha creato aree di movida senza pensare alla cosa più banale, il controllo. Vedere i vigili in giro è un miraggio. I Radicali hanno sbagliato evidentemente candidato". 

Sulla stessa lunghezza d'onda l'europarlamentare Carlo Fidanza: "A Milano servono più agenti di polizia locale, non un 'sindaco di notte'. La proposta dei Radicali dimostra però una cosa: l'insicurezza della città è sotto gli occhi di tutti, al punto che anche per la lista che ha deciso di appoggiare la candidatura di Beppe Sala servirebbe una figura ad hoc per garantire i cittadini nelle ore più a rischio. Sarebbe meglio concentrarsi su un sindaco nuovo che faccia della sicurezza la sua assoluta priorità, di giorno e di notte”.

"Non chiediamo uno sceriffo per la notte ma un sindaco"

Da Milano Radicale la replica di Lorenzo Lipparini, assessore uscente alla partecipazione e capolista: "Bernardo, Fidanza e De Corato male interpretano la proposta radicale sul 'sindaco della notte', come spesso capita alla destra di fare, manipolando la parola sicurezza. Se per loro è sicuro un luogo pattugliato dalla polizia che controlla le persone, per noi la sicurezza sta nella creazione di condizioni ottimali di convivenza e valorizzazione dei quartieri, mettendo gli attori sociali e gli operatori della cultura intorno ad un tavolo per dialogare e coordinare iniziative e azioni".

"È promuovendo una economia dell'intrettenimento sostenibile e diffusa che si generano le condizioni per una città al contempo viva e sicura", conclude Lipparini: "Noi col mondo della notte collaboriamo da sempre, ad esempio coi proprietari delle discoteche. Nella giornata del 27 luglio 2021, durante la sessione di bilancio il consiglio regionale della Lombardia ha approvato alcune proposte di Michele Usuelli (Più Europa/Radicali) per il settore delle discoteche. Per la notte milanese chiediamo un sindaco, ci propongono uno sceriffo. Si avvicinano le elezioni comunali, non una saga western".

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