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Elezioni a Milano, parte la "guerra dei sondaggi". L'incognita Albertini

L'ex sindaco dato per sconfitto in un sondaggio Ipsos ma il centrodestra avrebbe in mano altri dati

Parte la guerra dei sondaggi sulle elezioni comunali a Milano, che si terranno in autunno come a Roma, Torino, Napoli e Bologna. In questa fase, ascoltare i sondaggisti serve soprattutto al centrodestra per scegliere l'anti-Sala, ovvero il candidato da contrapporre al sindaco uscente. Testare le opinioni dei cittadini a diversi mesi dal voto e prima della campagna elettorale complica ovviamente le analisi e non sempre i numeri paiono coerenti.

Fino a qualche giorno fa, per esempio, correva voce che l'ex sindaco Gabriele Albertini fosse l'unico a poter mettere in difficoltà Sala nel testa a testa: motivo per cui la Lega di Matteo Salvini ha "accelerato" la corte ad Albertini, trovando anche una sponda presso di lui. Che non ha mai abbandonato completamente la politica: già durante il mandato era stato eletto al Parlamento europeo, poi al Senato. E, nel 2013, uscito dal centrodestra, ha provato a contendere la poltrona di presidente della Regione, indicato dal Terzo Polo di centro. Infine è tornato nei "ranghi" appoggiando, nel 2016, il suo ex city manager Stefano Parisi, all'epoca candidato sindaco di Milano per il centrodestra.

Ma un sondaggio condotto da Ipsos (commissionato dal deputato di Italia Viva Gianfranco Librandi), reso noto il 20 aprile, vede invece un quadro nettamente favorevole a Sala contro qualunque candidato di centrodestra. In particolare, Albertini non supererebbe la forbice del 42-46% lasciando al sindaco uscente la vittoria con il 54-58% mentre, in caso di candidatura di Maurizio Lupi, Sala veleggerebbe tra il 57,5 e il 61,5%.

Numeri che preoccupano i piani alti di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia anche se sarebbe già pronto un sondaggio commissionato da Fi alla sondaggista preferita da Berlusconi, Alessandra Ghisleri, secondo cui Albertini potrebbe battere Sala. Un sondaggio però non ancora reso pubblico. Lo stesso Albertini sarebbe indeciso se confermare la sua disponibilità: evidentemente non vorrebbe rischiare di mettersi in gioco per una sconfitta. L'operazione nostalgia potrebbe quindi tramontare.

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