Elezioni comunali 2021

Perché si parla di "boicottaggio" per le elezioni comunali di Milano

Mancano gli spazi elettorali ed esplode la polemica tra Sala e Bernardo

Bernardo chiama, Della Frera mette il carico, Sala risponde. Si accende la campagna elettorale in vista delle elezioni comunali di Milano previste per il 3 e 4 ottobre prossimi con eventuale ballottaggio due settimane dopo. Ad innescare la miccia nelle scorse ore ci ha pensato il candidato del centrodestra, Luca Bernardo, facendo polemica - e pensando addirittura al boicottaggio - perché al momento mancano ancora gli spazi per le affissioni elettorali.  

"I manifesti non possono essere affissi sulle plance in città perché per 24 spazi preventivati ci sono 28 liste candidate alle elezioni e anche per la pubblicità sui taxi si attendono le autorizzazioni, sebbene la campagna elettorale sia partita già da una settimana", hanno denunciato dalla lista civica del primario di pediatria del Fatebenefratelli. “Non voglio pensare che sia un boicottaggio contro il candidato di centrodestra”, ha attaccato Bernardo. “È la seconda settimana che non abbiamo risposte, se non esattamente due giorni fa che un dirigente riferiva che ci vogliono 60 giorni a Milano per avere una risposta sulle richieste” per i banner sui taxi. “Non è tanto per i banner di Bernardo, ma non è pensabile e possibile che un cittadino milanese, chiunque, vada e passino 60 giorni per avere una risposta. Questo non è il comune che vogliamo. Quindi come dico sempre, andiamo a lavorare invece di pensare a fare altro". 

Sulla stessa lunghezza d'onda il deputato Guido Della Frera, tesoriere della lista civica per Bernardo. "Le plance dei manifesti non possono essere utilizzate da nessuna lista perché mancano quattro quattro spazi visto che sono 24 le plance e 28 le liste. Il comune, al momento dice che non sa quando saranno pronte le altre liste. Noi ci auguriamo nelle prossime ore".

Di diverso avviso, chiaramente, il sindaco Beppe Sala, anche lui in corso per la chiamata alle urne. "È sbagliato usare certe parole ed evocare certi concetti: Milano ha bisogno di tranquillità, le cose non stanno così e non ne avremmo neanche bisogno", ha replicato. Sala ha spiegato che per le amministrative del 3-4 ottobre “abbiamo un record di liste. Alla fine ne mancano pochissimi di spazi per le liste” e gli esclusi – ha evidenziato – sono stati individuati per sorteggio. “E’ questione di pochi giorni. Se vogliono fare polemica - ha concluso - non rispondo con polemica”.

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