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Il partito europeista Volt correrà alle Comunali 2021 a Milano

La decisione

Nato nel 2016, all’indomani del referendum sulla Brexit, Volt è il primo partito paneuropeo, presente con migliaia di iscritti in oltre 30 paesi (non solo europei). Alle elezioni europee del 2019 Volt ha eletto in Germania il primo dei suoi rappresentanti nel Parlamento Europeo, Damian Boeselager. Oltre alla rappresentanza europea, oggi il Partito conta rappresentanti in molte amministrazioni locali di Austria, Francia, Germania, Bulgaria ed Italia stessa, nei consigli comunali di Mantova e Matera.

"In Italia, Volt non vuole essere l’ennesimo partito italiano europeista, ma proporsi come un partito autenticamente europeo, che mira a fare anche dell’Italia una protagonista di un'Europa federale, integrata, rispettosa dei diritti individuali e fondata su valori condivisi di democrazia e libertà", si legge in una nota delle scorse ore. "In questa prospettiva, crediamo che Milano possa diventare un giorno capitale dei futuri Stati Uniti d’Europa. Con questo obiettivo Volt opera nel Comune di Milano, promuovendo una visione innovativa della Politica, che fa leva sul coinvolgimento attivo dei cittadini e, in modo particolare, sulla valorizzazione del potenziale delle giovani generazioni al servizio del progresso economico e sociale. Quest’anno i Milanesi saranno chiamati a decidere il futuro amministrativo della città. Volt, grazie all’azione costante di ascolto del territorio e alla sua vocazione internazionale, rappresenterà la vera novità nel panorama politico locale perché si presenterà ai cittadini con un programma, che permette di adattare alla realtà milanese le migliori pratiche europee in tema casa, mobilità, inclusione sociale, ambiente, riqualificazione urbana e imprenditoria giovanile", proseguono dall'organizzazione. 

In particolare, il Programma di Volt per Milano si focalizza su tre temi chiave: 

1. Mobilità e ambiente - Misure integrate per migliorare la mobilità urbana e per ridurre il ruolo dell'auto nella mobilità cittadina, tramite l'estensione della metro e della rete di piste ciclabili, la realizzazione di strade verdi, l'apertura di parcheggi sotterranei automatizzati e la riapertura dei Navigli. Immaginiamo questi progetti finanziati in gran parte da una "congestion charge".

2. Casa e quartieri - Revisione delle politiche abitative per rendere più accessibile a studenti e lavoratori l'abitare in città per mezzo della riconversione degli immobili comunali in progetti di social housing, la costituzione di un fondo antipignoramento, il contrasto alle occupazioni abusive. Progetti di riqualificazione dei quartieri come le fattorie verticali e la riconversione di aree industriali dismesse per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile, contrastare la marginalizzazione e trasformare Milano in una città senza periferie, ma con tanti centri sani e vitali.

3. Giovani e imprenditoria - Spinta importante all'imprenditorialità giovanile anche attraverso bandi e partnership tra pubblico e privato, creazione di un ecosistema fertile all'incubazione e al lancio di start up italiane ed internazionali, come avviene in altre città leader in Europa. I fondi messi a disposizione dall’Europa costituiranno una fonte prioritaria di co-finanziamento per la realizzazione delle nostre proposte. 

“Volt nasce con lo specifico obiettivo - dichiara Gabriele Pravettoni Farinelli, City Lead di Volt Milano - di perseguire sulla scena locale, nazionale ed europea una nuova Politica, finalizzata alla ricerca di soluzioni ottimali ai problemi concreti dei cittadini, lontana quindi dalla ricerca del facile consenso fondato su parole d’ordine populiste. Se eletti, nel nuovo consiglio comunale che uscirà dalle prossime consultazioni, la nostra azione sarà orientata al miglioramento della qualità della vita di tutti i residenti e alla crescita della vivibilità e dell’attrattività internazionale di Milano, puntando a farne, in prospettiva, la capitale dell’Europa. Questo vuol dire mirare soprattutto alla creazione di opportunità di crescita economica e sociale in un contesto sostenibile, che non lasci indietro nessuno, e dove siano adeguatamente valorizzate tutte quelle categorie troppo spesso dimenticate dalla politica attuale, come i giovani”.

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