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Elezioni comunali ed europee insieme: come si vota

Come, quando e dove si vota l'8 e 9 giugno 2024. Ci sono le elezioni europee e, in molti Comuni, anche quelle amministrative

Sabato 8 e domenica 9 giugno 2024 si vota per le elezioni europee e, in quasi la metà dei Comuni italiani, amministrative. Le urne, per la prima volta, sono aperte anche sabato. Si vota dalle 15 alle 23 di sabato e dalle 7 alle 23 di domenica.

Che cosa serve per votare?

Al seggio ci si reca con la tessera elettorale (occorre verificare che ci sia almeno uno spazio libero per il timbro, altrimenti bisogna rivolgersi all'ufficio elettorale del proprio Comune di residenza per averne una nuova. Gli uffici elettorali osservano orari allargati) e con un documento di riconoscimento tra quelli ammessi dalla legge. Deve essere con fotografia e rilasciato da un'autorità a sua volta riconosciuta, quindi vanno bene la carta d'identità, la patente, i tesserini degli ordini professionali, mentre non va bene la tessera dell'abbonamento ai mezzi pubblici.

Si vota nel seggio d'appartenenza, il cui numero e indirizzo è scritto sulla tessera elettorale. Se ci sono necessità particolari (elettori non deambulanti, voto a domicilio, accompagnamento nella cabina elettorale) occorre rivolgersi all'ufficio elettorale del proprio Comune di residenza.

All'elettore viene consegnata una scheda per le elezioni europee, di colore differente a seconda della circoscrizione elettorale di appartenenza (nel Nord-Ovest è grigia) e, se nel proprio Comune si tengono anche le elezioni amministrative, la relativa scheda, di colore azzurro.

Come si vota per le europee?

Il sistema elettorale delle europee è proporzionale, con sbarramento al 4% e liste aperte. Quindi i seggi verranno calcolati proporzionalmente alle percentuali ottenute dai partiti e liste che supereranno il 4% nazionale. L'elettore vota tracciando una croce sul partito preferito. Se vuole, può indicare da una a tre preferenze per altrettanti candidati di quella lista nella circoscrizione di residenza. Se ne indica due o tre, devono essere di sesso diverso (non importa l'ordine), altrimenti viene considerata valida solo la prima. Per questa tornata elettorale è stata fatta una sperimentazione per consentire agli studenti fuori sede di richiedere la possibilità di votare nel luogo di domicilio e non in quello di residenza.

Le liste per le elezioni europee al Nord-Ovest

L'Italia è divisa in cinque circoscrizioni, tutte molto grandi. Quella del Nord-Ovest comprende Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta.

Come si vota per le comunali?

Nella Città metropolitana di Milano, i comuni al voto sono 68 su 133. Sono undici quelli sopra i 15mila abitanti, per i quali il sistema di voto prevede alcune differenze sostanziali rispetto ai comuni inferiori alla soglia. Gli undici comuni al voto sopra i 15mila abitanti sono Cesano Boscone, Cormano, Cornaredo, Cusano Milanino, Lainate, Novate Milanese, Paderno Dugnano, Peschiera Borromeo, Rozzano, Settimo Milanese e Trezzano sul Naviglio.

Se il proprio Comune è superiore a 15mila abitanti, l'elettore troverà, sulla scheda, i candidati sindaci collegati a una o più liste in sostegno. Può tracciare la croce sul nome del candidato sindaco (il voto non si trasferisce a una o più liste) e/o sulla lista preferita (il voto si trasferisce al candidato sindaco). Può anche indicare una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale di quella lista (se due, di sesso diverso, altrimenti resta valida solo la prima). Può infine esercitare il voto disgiunto: croce su un candidato sindaco e seconda croce su una lista che non sostiene quel candidato sindaco.

Nel caso in cui nessun candidato sindaco superi il 50% dei voti al primo turno, si voterà di nuovo, al ballottaggio, due settimane dopo. In questo caso saranno presenti solo i due candidati sindaci più votati.

Le liste per le elezioni comunali nella Città metropolitana di Milano

Se il proprio Comune è inferiore a 15mila abitanti, l'elettore troverà, sulla scheda, i candidati sindaci collegati ciascuno a una sola lista. Può tracciare la croce sul nome del candidato sindaco e/o sulla lista: in ogni caso il voto è valido per entrambi. Può anche indicare una o due preferenze per un candidato al consiglio comunale di quella lista. Non può esercitare il voto disgiunto.

Il ballottaggio si verificherà soltanto in caso di perfetta parità tra i primi due candidati sindaci.

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