Elezioni comunali 2016

Balzani: «Mezzi di superficie gratis entro cinque anni»

La vice sindaco e candidata alle primarie di centrosinistra lancia la proposta. La replica dell'assessore Maran: «Preferisco investire per accrescere il servizio»

Mezzi gratis entro 5 anni?

Mezzi pubblici di superficie gratis entro cinque anni. Lo promette Francesca Balzani, attualmente vice sindaco di Milano e candidata alle primarie di centrosinistra (che si svolgeranno il 7 e l'8 febbraio 2016). Secondo Balzani, che alle primarie viene sostenuta soprattutto dalla sinistra Pd, da Sel e dai Verdi, con la città metropolitana il trasporto pubblico locale verrà fortemente riorganizzato.

«Ci sarà bisogno di una nuova gara, di un sistema tariffario unico e magari di una "mobility card" che integri anche car sharing e bike sharing», ha affermato Balzani, spiegando che bisognerà anche distinguere tra la metropolitana, il treno e i mezzi di superficie, questi ultimi «con l'impatto più ridotto in termini di entrate, i più usati dagli anziani».

La proposta ha fatto subito discutere. Si è dichiarato contrario Pierfrancesco Maran, assessore alla mobilità, che prova a fare qualche conto su quella che definisce una «boutade da ultimi giorni prima del voto alle primarie». La gratuità dei mezzi di superficie, secondo Maran, vale tra 150 e 160 milioni di euro di minori introiti, a cui sommare il costo dell'aumento delle corse (perché molti si sposterebbero dal metrò a tram e bus): altri 60 milioni secondo Atm. «Una cifra nettamente superiore ai costi futuri di M4 e forse pure di una eventuale M6». Nonché circa il 6-7% del bilancio del comune di Milano.

«Abbiamo il biglietto e il mensile più bassi d'Europa, eppure gli introiti coprono più della metà del costo del servizio. Facciamo viaggiare 20 mila anziani gratis oltre ai disoccupati e cassintegrati. Continuo a ritenere che la sfida di Milano sia incrementare i servizi, darsi una dimensione di città metropolitana, aumentare ancora le corse in periferia e nei comuni limitrofi, ammodernare la M2, estendere M4 e M5 fuori Milano, convertire i bus verso l'elettrico», conclude Maran.

In favore della proposta di Balzani, al contrario, Luca Gibillini, consigliere comunale di Sinistra ecologia e libertà e vice presidente della commissione mobilitià, secondo cui la tassazione ordinaria può tranquillamente arrivare a coprire la totalità dei costi del servizio pubblico («già oggi copre più del 60%»). D'accordo anche il presidente di quella commissione, Carlo Monguzzi del Partito democratico, che però propone, in aggiunta, che i ceti medio-alti continuino comunque a pagare.

Nettamente contrario alla proposta di Balzani si è dichiarato Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali e candidato, anche lui, alle primarie di centrosinistra. «Lei stessa sa bene che si tratta di una bella battuta elettorale non fattibile. Tanto è vero che lei stessa, da assessore al bilancio, ci ha costretto ad aumentare gli abbonamenti Atm per i pensionati», ha spiegato Majorino ribadendo la sua idea di rendere gratuiti gli abbonamenti per una parte di pensionati, per i disoccupati e per i precari («una proposta che costa 20 milioni al comune», ha puntualizzato, «e non 150 come la sua»). 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Balzani: «Mezzi di superficie gratis entro cinque anni»

MilanoToday è in caricamento