Giovedì, 24 Giugno 2021
Elezioni comunali 2016 Porta Magenta / Piazza Filangieri Gaetano, 2

L'idea di Sala: chiudere San Vittore. Ma non tutti sono d'accordo

Dibattito su Facebook all'interno del centrosinistra sull'idea di spostare il carcere fuori dal centro cittadino

San Vittore da piazza Filangieri

Ha fatto discutere la proposta di Giuseppe Sala (candidato alle primarie di centrosinistra) riguardo al carcere di San Vittore, che l'ex commissario di Expo vorrebbe chiudere se fosse eletto sindaco. Sala lo ha definito «un carcere indegno» e ha espresso l'esigenza di restituire alla città un'area centrale e importante. Sala lo ha detto durante il dibattito tra i candidati alle primarie, in diretta su Radio Popolare domenica 31 gennaio.

E sono contrastanti le opinioni sul destino di San Vittore. Se tutti sono d'accordo sul fatto che, così com'è, la struttura è inadeguata a rendere dignitosa la detenzione, in tanti hanno sempre manifestato contrarietà alla chiusura. Tra questi l'attuale sindaco Giuliano Pisapia, che è anche avvocato penalista. Secondo il primo cittadino, il carcere in una zona centrale della città serve a far meditare tutti sulla questione delle pene e dei reati, senza dimenticarsi di chi cerca un cammino rieducativo (che dovrebbe, per Costituzione, essere lo scopo di una pena detentiva).

«San Vittore oggi ha bisogno di una rigenerazione, ha bisogno che ritornino agibili i due raggi chiusi. Non ha bisogno di un trasloco. Una casa circondariale deve stare vicino al tribunale, agli studi degli avvocati e deve essere facilmente raggiungibile dai famigliari», ha dichiarato Simone Zambelli, esponente di Sel e presidente della Zona 8, professionalmente impegnato proprio nelle carceri. Sulla stessa linea Mirko Mazzali, capogruppo di Sel in comune e avvocato, secondo cui «chiudere ora San Vittore per aprirne un altro non ha senso», meglio aspettare «quando la custodia cautelare sarà l'extrema ratio e non la norma, quando in carcere ci staranno solo i soggetti pericolosi e non i 'poveri cristi'».

Difende invece l'idea di Sala l'ex vicesindaco Lucia De Cesaris: «Posto il punto della centralità del luogo nel suo rapporto con la città, le priorità devono essere le condizioni di vita dei carcerati e di chi lavora nel carcere. Si può pensare di rigenerarlo per specifiche funzioni e trovare spazi più moderni, sempre in città, per superare l'attuale degrado», afferma.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'idea di Sala: chiudere San Vittore. Ma non tutti sono d'accordo

MilanoToday è in caricamento