Elezioni comunali 2016 Porta Venezia / Via Felice Casati

Sala vede il bicchiere mezzo pieno: "Abbiamo grandi possibilità di recupero": E "si prende" le periferie

Sala esce allo scoperto e commenta il voto: "Non è andata male, la mia civica ha preso molto di più di quella di Parisi"

Beppe Sala in conferenza (foto Melley/MilanoToday)

Prende parola Beppe Sala, lunedì pomeriggio, per commentare il voto di domenica. Un voto senza orma di dubbio inferiore alle attese delle proiezioni, che vede un sostanziale pareggio con il candidato del centrodestra Stefano Parisi. Ma chi si aspettava l'uomo sostenuto dal premier Matteo Renzi abbattuto sbaglia: vede il bicchiere mezzo pieno. Certo, riconosce che "Parisi ha raggiunto un buon risultato". Ma la vicinanza "era prevista anche dai sondaggi".

"Primo tempo uno a zero palla al centro, siamo avanti con percentuale nostra del 42 non disprezzabile rispetto ad altri del centrosinistra in Italia. Ottimo punto di partenza per ballottaggio - spiega con ottimismo Mr Expo -. Noi pensiamo che in aree attigue abbiamo grandi possibilità di recupero, grazie al nostro programma e a quello delle altre liste per cui ripartiremo dalle idee per la città. Segnalo anche che, diventando confronto tra me e Parisi, la mia lista civica ha preso due volte e mezzo quella di Parisi. Lo interpreto come un grande segnale di fiducia nella mia opera, uno sprone per presentarmi a quelli che non hanno votato per noi o non hanno votato. Continuo a pensare che sia giusto avere votato un solo giorno come in Europa, sarebbe stato un costo in più per i cittadini".

"Punto fondamentale è costruire idea di Milano del futuro - prosegue -. Guardiamo a una Milano che non sollevi la paura è voglia dare una opportunità a tutti. Una milano più equa e più bella, che attinge ad una storia ma non si ferma mai, propositiva e capace di fare. Se sarò eletto, la mia sarà una giunta snella ed efficiente. Avrà una capacità di decidere ancora più in fretta, di persone che arrivano rapidamente ad una sintesi, con uno spirito di vicinanza totale alla città. Sarò continuamente in giro per la città e così sarà per i miei assessori".

"Tre priorità. Primo, lavoro. Con 20% di disoccupazione giovanile e persone che perdono il lavoro a 50 anni. Milano ha dimostrato di essere molto attrattiva per investimenti stranieri e capace di creare collaborazione tra pubblico e privato", elenca il candidato sindaco. "Secondo. Strategia ambientale, trasporti, salute e mobilità, estremamente connessi, per immaginare una milano del 2030. Quando ai milanesi dai buoni motivi per cambiare abitudini lo fanno. Terzo. Periferie. Citato da tutti, me compreso, su cui il tempo è scaduto. Attiveremo le risorse necessarie e ho avuto la sensazione e il senso di urgenza, chi vive situazioni difficili vuol vedere un segno: me ne occuperò direttamente a fianco dell'assessore che deleghero'".

Poi conclude con una stoccata: "Sfido a vedere quanta convergenza c'è nel centrodestra. Le nostre proposte non sono solo di buon senso ma anche condivisibili da tanti altri candidati a sindaco di Milano. Ora ricominceremo a spiegare le nostre idee e il nostro programma ma anche le differenze con Parisi. Sono molto fiducioso. Credo nel team che mi accompagna, ho visto una determinazione e capacità di stare insieme straordinarie ed un amore commovente e disinteressato per la nostra città. Non ho mai avuto uno che mi ha chiesto "cosa farò", "cosa mi farai fare" e mi ha molto colpito", ha detto ancora Sala.

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