Parisi "stoppa" Efe Bal: "Non ti voglio tra i candidati". E il Pli non presenta la lista

Intoppi burocratici sotto scadenza di presentazione delle liste. E il "giallo" della transessuale più nota d'Italia. Che Parisi non avrebbe voluto tra i candidati

Efe Bal con le bandiere del Pli (Fb)

Controordine, Efe Bal non può più candidarsi. La transessuale più famosa d'Italia, protagonista in passato di un burrascoso e rapido rapporto con la Lega Nord ai tempi della raccolta firme per riaprire le case chiuse, stava per essere tra le centinaia di candidati al consiglio comunale per le elezioni del 5 giugno 2016. 

Era stata annunciata la sua candidatura nella lista del Pli a sostegno del candidato a sindaco di centrodestra Stefano Parisi. Il Partito liberale, infatti, aveva deciso - per queste elezioni amministrative - di legarsi alla destra. Sia a Milano sia a Roma, dove la scelta è ricaduta addirittura nell'appoggio a Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia, nota per aver decisamente sterzato verso il "lepenismo" e l'euroscetticismo. Tanto che, si dice, l'Alleanza dei liberali europei (di cui il Pli fa parte) non ha per niente gradito. 

Ma torniamo a Milano e a Efe Bal. La transessuale di origine turca è stata di fatto "stoppata" nientemeno che da Stefano Parisi in persona. I due, narrano le cronache, si sono incrociati in strada Parisi avrebbe apertamente ribadito di non volere Efe Bal tra i suoi candidati. Motivo? Forse, più che la transessualità, la prostituzione. "Se vuole cambiare la sua vita si cerchi un altro lavoro", avrebbe detto il candidato a sindaco in tutta risposta alla richiesta di Efe Bal di accoglierla tra le liste a sostegno.

Il fatto è che Efe Bal avrebbe a sua volta, a quel punto, rifiutato di ritirarsi. E il Partito liberale sarebbe stato quindi costretto a rinunciare a presentare la lista per le elezioni. "Ad una settimana dalla presentazione delle liste avevamo raccolto diverse centinaia di firme, e ringrazio tutti i sottoscrittori", spiega Tiberio Buonaguro (segretrario provinciale del Pli) a MilanoToday: "A quel punto, saremmo stati costretti a ricominciare da zero creando un'altra lista senza Efe Bal. Questo a prescindere dal problema politico sulla candidatura di Efe Bal, che comunque esiste".

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Sia come sia, la lettura politica sarebbe comunque chiara: nelle liste di centrodestra milanese non ci sarebbe grande spazio per candidature simboliche che potrebbero (si diceva un tempo) "creare scandalo". O, quantomeno, far da chiave per aprire temi attuali e importanti. Questo vale, ovviamente, solo in parte: perché il militante di Lealtà Azione Stefano Pavesi resta, mentre scriviamo, candidato della Lega Nord al consiglio di Municipio 8, nonostante Parisi avesse chiesto, anche in questo caso, un passo indietro.

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