Elezioni comunali 2016

Sala (Expo): "Sindaco? Non ci penso fino alla fine dell'esposizione"

Indicato da più parti come possibile candidato, Giuseppe Sala si schernisce. Intanto nel Pd le primarie vengono rimandate: a luglio "vietato parlarne"

Giuseppe Sala

"Penso solo ad Expo, e sarà così fino al 31 ottobre quando avrò accompagnato l'ultimo visitatore ai cancelli". Lo ha detto Giuseppe Sala, commissario unico dell'esposizione universale, rispondendo a chi gli chiedeva se avesse intenzione di candidarsi a sindaco di Milano nel 2016. Il manager così conferma di non voler parlare dei suoi programmi futuri, ma di concentrarsi soltanto sull'attuale incarico. "Ho preso un impegno: si deve prima chiudere un capitolo, solo dopo se ne potrà aprire un altro", ha aggiunto.

Sala, prima di entrare nel consiglio di amministrazione di Expo 2015 Spa (per poi essere nominato presidente), era stato direttore generale del comune di Milano: conosce quindi la "macchina" di Palazzo Marino.

Da più parti si parla di lui come candidato a sindaco e lo si considera più vicino al centrosinistra che al centrodestra. "Posso dire che il Pd non mi ha mai chiesto alcuna disponibilità, né io l'ho mai data", ha risposto martedì 30 giugno a una domanda specifica in tal senso. "Se perderò treni la mia vita andrà avanti ugualmente", ha affermato spiegando - in pratica - di non voler partecipare al percorso delle primarie.

Sulle primarie il dibattito nel centrosinistra, intanto, "s'incendia". E' più che evidente che qualcuno, dietro le quinte, stia lavorando per non farle, ma scegliere un "nome forte" che possa andare bene a tutta la coalizione, per il successore di Giuliano Pisapia. La decisione del Pd è stata quella di riparlarne dopo l'estate, pur lasciando liberi gli aspiranti candidati di iniziare di fatto una campagna ma senza parlare "in nome delle primarie". A luglio sono previsti due incontri, uno di Emanuele Fiano e uno di Pierfrancesco Majorino, entrambi del Partito democratico.

"I nomi sono arcinoti: Majorino, Fiano, Ambrosoli, Scalfarotto e Caputo", ha affermato in una dura nota il consigliere comunale Carlo Monguzzi. "Ora, secondo alcuni, costoro dovrebbero desiderare ma non dire, come le adolescenti di buona famiglia di inizi '800", ha proseguito. 

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