Elezioni comunali 2016

Primarie, Sala: «Il Pd mi ha cercato anche nel 2011 e nel 2013»

L'ex commissario di Expo 2015 a Radio Popolare per parlare del suo nuovo obiettivo: diventare sindaco di Milano per il centrosinistra

Giuseppe Sala (Infophoto)

Giuseppe Sala è ormai a pieno titolo candidato alle primarie di centrosinistra. La raccolta firme è già iniziata (molti i circoli milanesi del Pd in cui è possibile firmare) e il commissario di Expo 2015 gode del sostegno di gran parte dei democratici, a cominciare da molti assessori. E questo nonostante che due assessori del Pd (Francesca Balzani e Pierfrancesco Majorino) siano a loro volta candidati alle primarie.

Sala sa che deve fare i conti con i malumori a sinistra. Sel non gradisce la sua candidatura, perché legata all'Expo, ma l'interessato - intervistato da Radio Popolare mercoledì 23 dicembre - ha fatto notare che, alle elezioni comunali del 2011 e anche a quelle regionali del 2013, il Partito democratico lo aveva cercato per proporgli una candidatura. A cercarlo erano stati Pierfrancesco Majorino e Roberto Cornelli, che all'epoca erano segretari del Pd a Milano città e in provincia. «Se ero riconosciuto come di sinistra all'epoca, perché ora no?», si chiede Sala.

E per mostrare che a sinistra potrebbe essere una persona gradita, parla di moschee: «Meglio - afferma - rispetto a pregare per la strada». Quello delle moschee è un tema sostanzialmente messo da parte durante questa consiliatura, nonostante sia stato fatto un bando per tre aree (di cui due destinate ai musulmani). Ma è evidente che l'argomento ritornerà in campagna elettorale e sarà uno dei punti di maggior pressione della parte sinistra della coalizione. 

Due i punti di forza che Sala è certo di portare come valore aggiunto: la trasversalità e l'immagine di «uomo del fare, che dimostra di portare a termine i progetti».

Sul bilancio di Expo, di cui alcuni numeri sono stati già resi noti, ha specificato che dai biglietti «sono stati incassati poco meno di 400 milioni di euro». Ha infine parlato dei sei mesi di esposizione come di un periodo che ha accresciuto l'orgoglio di essere milanesi. E se dovesse spuntare un suo coinvolgimento in una qualche inchiesta sull'esposizione? «Sospenderei senz'altro la mia candidatura», promette.

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