Elezioni comunali 2016

Sindaco, Sala ci pensa seriamente. Salvini: «Mi spiace abbia fatto campagna con Expo»

Il leader leghista critica il commissario Expo perché sfrutterebbe la sua sovraesposizione. Ma anche a sinistra Sala non piace. Majorino non si ritira, Fiano ci pensa

Sala e Pisapia

Si fa sempre più probabile la candidatura di Giuseppe Sala alle elezioni del 2016 di Milano. L'intreccio non è però ancora del tutto chiaro, perché, come è noto, parte del Partito democratico e tutta l'ala sinistra della coalizione non gradiscono il commissario di Expo, considerandolo troppo distante dal centrosinistra e dai suoi valori. Così per esempio Stefano Fassina, parlamentare ex Pd, oppure Luca Gibillini, consigliere comunale di Sel. 

E' per questo, forse, che Sala - ospite a Di Martedì su La7 - ha puntualizzato che il Pd è il suo «partito di riferimento», pur non essendo iscritto. Come a dire: sono dei vostri, non un nemico. Sui due principali candidati alle primarie (Emanuele Fiano e Pierfrancesco Majorino) è in atto un pressing del Pd, nemmeno troppo sotterraneo, per invitarli a farsi da parte. Sia per poi cercare di convincere Sel a trovarsi sul nome di Sala (magari affiancandole l'assessore uscente al lavoro Cristina Tajani, che appunto è di Sel), sia per eventualmente andare alle primarie con un candidato unitario da contrapporre a un nome (non ancora spuntato) più a sinistra.

Fiano è possibilista, Majorino molto meno. Il pirmo è della segreteria nazionale del Pd: ha sempre sostenuto di non voler un palcoscenico per sé e - se il partito glielo chiedesse - non potrebbe che rinunciare alla candidatura. Il secondo, che stava con Pippo Civati finché il parlamentare monzese non se n'è andato dal partito, è meno vincolato a eventuali "suggerimenti" di Matteo Renzi. E, al momento, a ritirarsi non ci pensa proprio. Potrebbe essere lui l'anti-Sala che a sinistra, da Sel in poi, stanno cercando?

«Se Sala è di centrosinistra può candidarsi alle primarie», ha spiegato Majorino sottintendendo che le primarie restano la strada obbligata e naturale. Poi ha specificato di non voler sentire parlare di nuovi ingressi "da destra" nella coalizione, come Ncd che apprezza molto il commissario di Expo. «Non voglio che ci imbarchiamo gli amici di Formigoni», ha detto.

Intanto Antonio Iannetta, unico candidato alle primarie non di partito, saluta l'arrivo di Sala spiegando che «le divisioni interne al Pd non ci riguardano, noi rappresentiamo la società civile. Sala è un'eccellenza per la città e un'eccellenza può preoccupare soltanto chi pensa alla poltrona».

Dal centrodestra a Sala sono arrivate alcune critiche. Come quella di Matteo Salvini, leader della Lega Nord. «Mi dispiacerebbe, qualora si candidasse, che abbia usato sei mesi di tempo e di denaro pubblico per farsi sostanzialmente campagna elettorale», ha commentato Salvini.

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