Martedì, 23 Luglio 2024
Elezioni comunali 2016

Smog, scali, periferie: cosa pensano i candidati a sindaco di Milano

Abbiamo inviato sei domande ai sei candidati che non hanno partecipato all'ultimo incontro su SkyTg24. Cinque di loro ci hanno risposto. Ecco le loro proposte

In vista delle elezioni comunali del 5 giugno 2016 (eventuale ballottaggio il 19), abbiamo inviato sei domande via email ai sei candidati a sindaco che non hanno partecipato all'ultimo dei confronti su SkyTg24: Natale Azzaretto (Partito comunista dei Lavoratori), Maria Teresa Baldini (Fuxia People), Marco Cappato (Radicali), Nicolò Mardegan (Noi x Milano), Basilio Rizzo (Milano in Comune) e Luigi Santambrogio (Alternativa Municipale). Abbiamo chiesto alcuni dei temi toccati nel confronto televisivo a cui hanno partecipato Stefano Parisi (centrodestra), Giuseppe Sala (centrosinistra) e Gianluca Corrado (Movimento 5 Stelle), che sono poi i temi "caldi" della città. 

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Le domande in sintesi: inquinamento, municipi (e Città metropolitana), moschee, scali ferroviari, periferie (e case popolari). Infine, l'indicazione di almeno due priorità generali per il candidato sindaco: una sorta di "domanda aperta". Alla redazione di MilanoToday sono arrivate le risposte di cinque candidati su sei: manca all'appello Natale Azzaretto. Pubblichiamo quindi le risposte dei cinque candidati che hanno accettato di rispondere. Avevamo chiesto - per ragioni di spazio - ai candidati di "restringere le risposte" a due righe o anche meno. Sintetizziamo quindi alcune delle risposte, laddove eccessivamente lunghe. 

INQUINAMENTO (Area C, mobilità sostenibile, caldaie). Priorità e scelte del candidato. Quali risorse?

Baldini. Sono da sempre fermamente contraria a far pagare l'area C per residenti e commercianti.

Cappato. Disinvestire dalle attuali partecipate e investire nelle infrastrutture della sostenibilità (case popolari senza consumo di suolo, sesta linea metropolitana, passante ovest, riapertura Navigli, verde nelle aree dismesse, estensione Area C).

Mardegan. Sostituzione di impianti di riscaldamento obsoleti, rinnovare il parco mezzi con filobus e navatte elettriche. Cintura verde di 70 km intorno alla città, piantumando piante che assorbono PM10. Risorse con l'incasso di Area C da reinvestire in politiche ambientali e non per chiudere buchi di bilancio.

Rizzo. Green economy comunale (amministrazione fa da mediatore tra pubblico e privato per incentibare efficienza energetica e pratiche ecocompatibili). Mobilità sostenibile ed efficienza trasporto pubblico. No ad allargare ora Area C, sì a metropolitane verso l'Area metropolitana. Sì alla "circle line" ferroviaria.

Santambrogio. Convertire il riscaldamento verso gas o emissioni zero, incentivare rinnovo parco veicoli pubblico e privato. RIvedere Area C, meglio zone 30 diffuse. RIsorse accedendo a bandi europei finora non utilizzati. 

NUOVI MUNICIPI, CITTA' METROPOLITANA (Trasparenza e partecipazione). Quali proposte?

Baldini. La mia proposta resta quella di una Milano federale con tasse differenziate per i cittadini in base alla zona di appartenenza.

Cappato. Elezione diretta del Sindaco metropolitano e del Consiglio metropolitano, con sistema maggioritario anglosassone, e disarticolazione del Comune di Milano in municipalità autonome. 

Mardegan. In ogni quartiere servizi scolastici, sportivi e infrastrutture adatti a farvi crescere una famiglia. Milano policentrica per garantire coinvolgimento e partecipazione dei cittadini, attivare le competenze dei municipi e di una città metropolitana per ora solo sulla carta.

Rizzo. Decentramento delle risorse, competenze e poteri. Pieno e libero accesso agli atti del comune (anche quelli preliminari) per tutti i cittadini, prerequisito indispensabile per la vera partecipazione.

Santambrogio. La partecipazione è il punto fondante del programma. Ripristino del Difensore civico, istituzione dell’Ufficio unico a tutela del cittadino e realizzazione di chioschi informativi in ogni quartiere dai quali il cittadino può dialogare direttamente con l’Amministrazione.

LIBERTA' DI CULTO. Favorevole o contrario a Moschee regolari? Se sì, quante?

Baldini. Tutelare la nostra identità. La costruzione di nuove moschee va valutata con attenzione, tenendo conto delle priorità del nostro culto. Vanno valorizzate le attività delle parrocchie e la bellezza delle nostre chiese, attorno alle quali si sono costruite le comunità.

Cappato. Favorevole alla libertà di culto, e a fare moschee di medie dimensioni.

Mardegan. Contrario alla costruzione soprattutto nel clima odierno, con i recenti attentati terroristici. Moschee devono essere controllate e non ricevere finanziamenti da gruppi di dubbia provenienza. La libertà di culto è garantita dalla Costituzione, la difesa delle nostre cultura e tradizione però è nostro compito ed è da riscoprire.

Rizzo. Pienamente favorevoli alle moschee e a regolarizzarle (diritto costituzionale). Il numero va deciso insieme alle persone e ai cittadini, in base alle esigenze di chi frequenta, vive ed anima questi luoghi di culto.

Santambrogio. Sale di preghiera sicure e in luoghi dignitosi, nel pieno diritto alla sicurezza: coinvolgere cittadinanza, istituzioni e comunità religiose per definire metodi, tempi e garanzie. Il bando delle aree si è dimostrato un boomerang per la giunta Pisapia.

SCALI FERROVIARI. Quali interventi? Con quali risorse?

Baldini. Da consigliera regionale ho già proposto la necessità di installare barriere protettive per i viaggiatori sulle banchine di tutte le stazioni, così da evitare assurdi incidenti, come recentemente accaduto.

Cappato. Conversione a verde in buona parte delle aree, rinegoziando con il Governo la destinazione delle stesse. 

Mardegan. Impresa giovanile e cultura. Devono diventare poli diffusi per i ragazzi, il coworking, le startup e la promozione di arte e cultura. Risorse da vendita di alcune partecipate e del patrimonio comunale immobile inutile (spesso "poltronificio" per ex politici).

Rizzo. Orientamento valido per gli scali e per altre aree (Goccia, ex Piazza d'Armi, Parco Sud, ...). Spazi pubblici (verde e servizi di quartiere) perequando i diritti di edificazione delle proprietà in altre aree con accordi quadro complessivi. Non usare determine dirigenziali per varianti del Pgt. Nuovo Pgt con riduzione consumo di suolo e aumento spazi verdi e servizi pubblici territoriali.

Santambrogio. Fortunatamente bocciato dal consiglio comunale un progetto soltanto speculativo e finanziario a favore di Fs. Ora dare priorità ai servizi come scuole, università, ospedali e grandi aree verdi. 

PERIFERIE E CASE POPOLARI. Che fare e con quali risorse?

Baldini. Combattere l'abusivismo per privilegiare le necessità dei milanesi: le risorse del sociale devono essere concentrate a dare risposta ai nostri concittadini mentre adesso la maggiore fetta viene destinata ai nuclei stranieri.

Cappato. Trasformare gli immobili commerciali sfitti e invenduti in case popolari, da finanziare con la dismissione delle partecipate. 

Mardegan. Restituire alle famiglie in graduatoria i 9mila alloggi sfitti perchè non a norma, con un'operazione a costo zero: dare la possibilità agli affittuari di ristrutturarle a proprie spese, a rate, invece di pagare l'affito. 

Rizzo. Il contributo (4-6%) del costo di costruzione di nuovi edifici e ristrutturazioni va destinato al risanamento dell'edilizia popolare. Vendere al governo le quote di Arexpo per ristrutturare 9 mila case popolari ora indisponibili (2 mila di proprietà comunale).

Santambrogio. Bene interventi di ricucitura come quello di Renzo Piano al Giambellino. Ma interventi più strutturali in altri quartieri, con finanziamenti bancari, fondi europei e i privati (project financing). 

DUE PRIORITA' DEL CANDIDATO

Baldini. Concepire una Milano per i milanesi e una città a misura d'uomo e soprattutto capace di rispondere alle necessità delle donne e delle mamme.

Cappato. Far rispettare le regole (come abbiamo fatto con "Firmigoni", le affissioni abusive, i privilegi comunali, ...) e far partecipare i cittadini (come abbiamo fatto con i referendum e le delibere di iniziativa popolare).

Mardegan. Reddito di maternità (500 euro per ogni neomamma e baby kit per i neonati) e sicurezza (riportare vigili in strada con pattuglie e un numero di cellulare dedicato a disposizione dei cittadini).

Rizzo. Vogliamo una città più giusta, che non sia solo moda e lusso, una città "facile" per il lavoro e i ceti più deboli, dove l'amministrazione comunale sia amica. Le due priorità: difesa dei lavoratori e dei loro dititti e risanamento delle periferie.

Santambrogio. Lavoro e welfare. Il Municipio deve tornare ad essere motore di economia e di redistribuzione della ricchezza, mettendo in rete imprese, università, lavoratori. Deve essere il luogo delle opportunità, come lo è stato nella tradizione milanese del ‘900.

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