Martedì, 15 Giugno 2021
Elezioni comunali 2016

Elezioni: il centrodestra con Parisi, ma Passera e Mardegan per ora restano candidati

Si profila una "sfida a tre". Passera: "Siamo la proposta migliore per Milano". Mardegan: "Noi rappresentiamo i cittadini che hanno perso fiducia nella politica, ma il nemico è Sala e non Parisi"

Nicolò Mardegan e Corrado Passera

Stefano Parisi ha accettato di candidarsi a sindaco di Milano per il centrodestra. I tre partiti principali (Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia) hanno immediatamente confermato l'appoggio all'ex amministratore delegato di Fastweb (con un passato da "city manager" nel comune di Milano). E anche il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano e Maurizio Lupi è della partita. L'unico dubbio tra i centristi è se presentarsi con il simbolo di Ncd o con una lista civica.

Restano però in corsa due candidati che potrebbero dare parecchio filo da torcere a Parisi e al centrodestra. Si tratta di Corrado Passera e Nicolò Mardegan. Profili molto diversi e candidature in tempi differenti: il primo da quasi un anno, il secondo da poche settimane. Eppure entrambi "pescano" nell'elettorato più moderato e hanno un certo seguito.

L'ex banchiere - è stato a lungo amministratore delegato di Banca Intesa - ed ex ministro del governo Monti è più che mai deciso. «La situazione si è finalmente chiarita», ha affermato Passera: «Dopo la sinistra, che ha scelto un candidato inadeguato a governare Milano, anche la destra a trazione fortemente leghista ha scelto, dopo ripetuti rifiuti, il suo candidato». E non ha alcuna intenzione di farsi da parte: «L’unica alternativa per rilanciare veramente Milano è una lista civica autonoma dalla vecchia politica e modernamente liberale, democratica e popolare costruita su programmi ambiziosi e concreti, capaci di far diventare Milano una delle città più dinamiche d’Europa». Secondo Passera la sua proposta su sicurezza, lavoro e altri temi è «la migliore per Milano: sono certo che i milanesi alle urne lo capiranno».

Passera è stato contattato da Silvio Berlusconi poco prima delle primarie di centrosinistra. Il cavaliere voleva convincere l'ex ministro a unire le forze, magari candidandolo a sindaco di tutto il centrodestra. Ma la Lega e Fratelli d'Italia hanno stoppato sul nascere l'ipotesi: mai con chi è stato al governo con Monti.

E di passi indietro - per ora - non ne vuol parlare nemmeno Mardegan, consigliere di zona 8 in carica e fondatore, ormai da quasi un anno, di "Noi X Milano", lista civica di centro. Mardegan, dalla sua parte, ha diversi consiglieri di zona, associazioni, comitati. Tra i suoi sostenitori, anche qualcuno dei "giri che contano" in città. Il suo obiettivo è stato quello di traghettare verso il centrodestra un mondo ostile a Renzi. Poi la svolta nel 2016: di fronte al dilungarsi dei tre leader (Berlusconi, Salvini e Meloni) sulla scelta del candidato di Milano, anche perché sono in gioco anche altre amministrative importanti (Roma, Napoli, Bologna) e i tasselli vanno messi tutti insieme, Mardegan ha deciso di non aspettare e uscire allo scoperto. E ha annunciato la sua candidatura, inserendo "Mardegan sindaco" nel simbolo della sua lista.

«Siamo un valore aggiunto per la coalizione che sfiderà Sala alle elezioni», afferma Mardegan a MilanoToday. «Parisi è sicuramente una persona eccellente, capace, ha fatto ritrovare l'unità del centrodestra ed è una novità che si associa ad altre esperienze, come quella del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Noi rappresentiamo i cittadini che hanno perso fiducia nei partiti e di recente hanno scelto di non votare». L'intenzione è chiara: «Andiamo avanti con la nostra proposta indipendente - continua Mardegan - dialogando però con Parisi, con l'idea di fare le "primarie sul campo". Abbiamo qualche mese a disposizione per dimostrare chi può essere vincente nella coalizione». E ancora: «Il nemico è Sala, a lui e non a Parisi lancio la mia sfida».

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