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Elezioni comunali 2016

A2A, Passera agli altri candidati: «Diciamo insieme a Pisapia di fermare il patto sociale»

Il 30 giugno il rinnovo automatico che "vincola" il comune di Milano a detenere il 25% della società. Passera: «Deve decidere il prossimo sindaco»

La partecipazione del comune di Milano in A2A diventa "scontro politico" in vista delle elezioni amministrative del 12 giugno. E Corrado Passera, che si candida a sindaco con la sua lista civica, ha chiesto a tutti gli altri candidati di sottoscrivere una lettera aperta al sindaco uscente, Giuliano Pisapia, per chiedergli di fermare l'automatismo del rinnovo del patto parasociale con il comune di Brescia.

Spieghiamo. Secondo l'accordo (siglato a fine 2013), i due comuni detengono una quota in A2A del 25% più una azione ciascuno. In pratica questo significa che l'azienda è in "mano pubblica" per oltre la metà delle azioni. Milano e Brescia si sono anche impegnate da un lato a cedere le azioni eccedenti, dall'altro a non scendere sotto la quota fissata dal patto. 

Per il 30 giungo è previsto il rinnovo automatico. Questo significa che chiunque venga eletto sindaco di Milano il 12 giugno (o al ballottaggio il 26 giugno) non avrà il tempo materiale per "correggere" questa partecipazione finanziaria. Passera considera invece molto importante, per attuare il suo programma, la vendita della partecipazione in A2A per recuperare denaro da investire.

Ma l'ex ministro dello sviluppo economico propone agli altri candidati a sindaco (Beppe Sala, Stefano Parisi e Patrizia Bedori) di unirsi a lui nel chiedere a Pisapia che sia il prossimo sindaco di Milano a scegliere cosa fare di A2A. «Io ritengo che sarà fondamentale investire nell'edilizia sociale, sui grandi progetti urbanistici, sulle infrastrutture e sulle nuove tecnologie per la sicurezza, finanziando gli interventi anche con gli introiti derivanti dalla privatizzazione delle partecipazioni finanziarie in A2A e Sea», scrive Passera a Sala, Parisi e Bedori.

«Ma a prescindere dalla posizione politica di ciascuno - continua - è prima di tutto una questione di democrazia che il prossimo sindaco possa decidere cosa fare della partecipazione comunale in A2A». I quattro candidati potrebbero autorevolmente appellarsi a Pisapia perché «agisca con urgenza per evitare la proroga automatica del patto parasociale», conclude Passera.

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