Giovedì, 24 Giugno 2021
Elezioni comunali 2016

Sindaco di Milano: Renzi e la tentazione di non fare le primarie

Sempre più incerte le primarie di centrosinistra per scegliere il successore di Giuliano Pisapia

Matteo Renzi (Infophoto)

Le primarie di centrosinistra a Milano per scegliere il possibile successore di Giuliano Pisapia sono sempre più improbabili. E questo nonostante i due principali competitori (l'assessore al welfare Pierfrancesco Majorino e il deputato Emanuele Fiano, entrambi del Pd) proseguano lungo la loro strada e la loro campagna. L'idea di rinunciare alle primarie è sempre stata "viva" nel centrosinistra e in particolare proprio nel Partito democratico, memore del 2010, quando il candidato unico del partito (Stefano Boeri) perse proprio contro Pisapia.

Matteo Renzi, che è anche segretario del Pd oltre che premier, non può permettersi di perdere la sfida sotto la Madonnina. Sarebbe un colpo pesantissimo. Per cui non vuole rischiare errori. Meglio un candidato forte e con ottime probabilità di vittoria, insomma, e meglio sceglierlo con i metodi "tradizionali". 

Il premier si tiene del tutto lontano da ogni cosa che abbia a che fare con le amministrative proprio per non legare le sorti del suo governo a quelle di un voto locale, ma ovviamente al voto locale ci tiene. I sondaggi, finora, danno un sostanziale testa a testa tra i due principali schieramenti, ma è troppo presto per affermare qualunque cosa. Per lo meno, però, smentiscono quello che è il "sentiment" di alcuni esponenti di centrodestra, che si mostrano sicuri di vincere al cento per cento e puntano su rom, periferie, sicurezza. 

L'amministrazione di Giuliano Pisapia non è stata a guardare su questi argomenti: presto verrà chiuso il campo autorizzato di via Idro, su cui il centrodestra non era mai intervenuto; alcuni grandi temi urbanistici vengono portati a termine, uno tra tutti Santa Giulia che annaspava tra fallimenti e lavori incompiuti; la percezione di sicurezza è appunto una percezione, mentre i dati delle denunce dicono che i reati calano. L'appeal internazionale di Milano si misura con un forte incremento del turismo negli ultimi quattro anni (prima, agosto pieno di gente era qualcosa di inimmaginabile) e - grazie a Expo, il cui merito va a tutto l'arco politico che ci ha "creduto" - con una maggiore attenzione anche degli investitori stranieri, come i grandi fondi immobiliari: il fondo sovrano del Qatar ma anche Blackstone e altri. 

Le cose fatte non sono ovviamente sufficienti. Giuliano Pisapia aveva vinto per la sua serietà ma anche per la sua spiccata e spontanea empatia. Matteo Renzi stima sia Majorino (che pure si è mostrato spesso molto critico col governo per la questione degli immigrati, scarsamente gestita a livello centrale) sia Fiano (un suo "fedelissimo", membro della segreteria nazionale del partito). Ma crede che nessuno dei due sia il candidato "perfetto". In attesa del terzo nome, la dirigenza locale del Pd ha annunciato che darà la data delle primarie dopo la fine della Festa dell'Unità. C'è insomma ancora un po' di tempo per tornare indietro.

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