Elezioni comunali 2016

Bufera in Sinistra x Milano: lascia Luca Paladini (Sentinelli)

Defezione pesantissima quella che deve subire la lista di sinistra in appoggio a Giuseppe Sala. Che però invita l'interessato a ripensarci: "C'è bisogno di te"

Luca Paladini (Sentinelli)

Luca Paladini, leader dei "Sentinelli" milanesi, non si candiderà al consiglio comunale. E questo nonostante sia stato promotore, in prima persona, della lista Sinistra x Milano, il raggruppamento delle forze di sinistra che hanno deciso di sostenere Giuseppe Sala: da Sel ai Verdi, a diversi comitati e singoli cittadini. La lista che rivendica la più coerente continuità con il sindaco "arancione" Giuliano Pisapia: che, infatti, voterà proprio per Sinistra x Milano.

Non è un addio, quello di Paladini, che resta sostenitore della lista, ma un disimpegno sulla candidatura. Un disimpegno decisamente polemico, affidato ad un post su Facebook in cui parla di «un piccolo cerchio magico autoreferenziale» che avrebbe «imposto certi metodi e certe decisioni». Imposizione che «una schiena minimamente dritta non può accettare». Dunque, «altre esigenze privilegiate» rispetto alla valorizzazione delle diverse anime che sarebbero andate a comporre la lista. 

Di più non è dato sapere: l'interessato non si espone ulteriormente. Sembra chiaro, però, che vi fosse una lotta "fratricida" forse per la conquista dei posti di capilista, che però non contano assolutamente niente in fondo: contano solo i voti di preferenza che si vanno a conquistare e nulla vieta all'ultimo in lista di essere eletto. Più probabile qualche gesto sgradito. Anche se - ribadiamo - non ci sono elementi per capire di cosa si tratti.

Di sicuro in lista vi saranno persone in grado di raccogliere parecchi voti, a partire dai quattro capilista: Daria Colombo (giornalista e moglie di Roberto Vecchioni), Anita Pirovano (coordinatrice milanese di Sel), Filippo Del Corno (assessore uscente alla cultura) e Paolo Limonta ("animatore" dei comitati nel 2011). Per non parlare di altre personalità che si candideranno, primo tra tutti Luca Gibillini, consigliere uscente di Sel. Insomma, sembra strano che Paladini si possa lamentare di non figurare tra i capilista (lo ripetiamo, poco importa. Importano i voti). Più probabile che la spiegazione del suo gesto sia più alla radice.

Dopo il suo annuncio, molti - sui social network, ormai vera "agorà" di discussione politica anche locale - si sono affrettati a chiedergli di ripensarci. Ed infine la richiesta è stata ripetuta anche da Giuseppe Sala in persona. Il candidato a sindaco di centrosinistra, in una nota di venerdì 15 aprile, ha confermato l'impegno sui diritti civili a Milano («non faremo certo passi indietro, in un momento in cui altri guardano al passato e mettono in discussione l'importanza dei traguardi raggiunti») e ha aggiunto: «Spero sinceramente che Luca Paladini voglia proseguire questo percorso insieme a noi, partecipando alla mia corsa a sindaco». Basterà a convincerlo?

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