Giovedì, 24 Giugno 2021
Elezioni comunali 2016

Sinistra Pd e Sel insieme contro Giuseppe Sala

"No alle scelte dettate da salotti romani o milanesi". Il documento firmato anche da Ghezzi (Milano Coesa)

Sinistra del Partito democratico, ma anche Sel: insieme firmano un durissimo documento in cui prendono nette distanze dall'ipotesi di Giuseppe Sala (ex commissario Expo) candidato a sindaco. I firmatari rivendicano «le notti in consiglio (comunale)», le delibere votate «alcune lette sui giornali prima che da noi conosciute», le riunioni «per difendere l'operato di questa giunta», le scelte accettate «che non condividevamo fino in fondo». Insomma, rivendicano la fedeltà e il lavoro 'dietro le quinte' per la sinistra arancione di Giuliano Pisapia.

E non ci stanno a cambiare formula. Ma soprattutto, senza mai citare il nome e il cognome di Sala, si schierano contro le decisioni di «salotti romani o milanesi». Le elezioni, ne sono convinti i firmatari, si vincono (come si sono vinte nel 2011) «scendendo in piazza, parlando con la gente, comunicando la diversità di un'idea di città diversa da quella di prima».

A firmare, come detto, la sinistra del Pd. E quindi il capogruppo Lamberto Bertolé e Carlo Monguzzi, Paola Bocci, Elena Buscemi, Ruggero Gabbai, David Gentili, Alessandro Giungi, Rosaria Iardino, Francesco Mancuso e Mattia Stanzani. Poi l'intero gruppo di Sel: Mirko Mazzali, Patrizia Quartieri e Luca Gibillini. E ancora, Gabriele Ghezzi, fuoriuscito dal Pd e promotore della lista civica "Milano Coesa". 

Un piccolo giallo ha accompagnato l'appello. Nel comunicato diffuso da Lamberto Bertolé appare infatti anche il nome di Anita Sonego, esponente di Rifondazione comunista e capogruppo di Sinistra X Pisapia, che però nel pomeriggio del 17 novembre ha scritto una nota per precisare di non avere sottoscritto l'appello in questione: «Avevo proposto delle modifiche al testo per sottolineare le criticità relative ad alcune scelte della giunta. Quelle modifiche non sono state accettate e, quindi, non mi è stato possibile sottoscrivere quel testo nei contenuti che mi erano stati proposti», scrive la Sonego. Rifondazione da tempo ha fatto sapere di non volere partecipare alle primarie di centrosinistra in vista del 2016.

E nel pomeriggio del 17, anche Ruggero Gabbai (Pd) si è dissociato, sottolineando di restare «indipendente» da qualsiasi appello.

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