Europee, Pisapia si candida nel Pd: «Lasciare ai giovani un'Europa di pace e solidarietà»

L'annuncio dell'ex sindaco di Milano dopo un anno e mezzo di "silenzio" sui social network

Giuliano Pisapia quand'era sindaco di Milano

Giuliano Pisapia si candiderà alle elezioni Europee del 26 maggio 2019 con il Partito Democratico. L'annuncio ufficiale lo ha dato l'ex sindaco "arancione" su Facebook e Twitter, e segue di poche ore quello di Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali a Milano (era in giunta anche con Pisapia). Era però da tempo che si parlava della candidatura di Pisapia nella circoscrizione Nord-Ovest (Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta), come capolista del Pd. 

Come lui stesso nota, è dal mese di dicembre del 2017 che l'ex sindaco di Milano non interviene pubblicamente sulla politica. Ed esprimeva il timore che il Paese finisse «nelle mani delle destre o dei populisti». Un timore che, scrive Pisapia, «un anno e mezzo dopo non solo è più fondato, ma è avvalorato dai fatti che accadono ogni giorno». Nel frattempo si sono tenute le elezioni politiche del 4 marzo 2018 che, come è noto, hanno prodotto la maggioranza di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle.

Elezioni in vista delle quali Pisapia aveva provato, con Campo Progressista, a costruire un'alleanza che andasse dal Pd alla sinistra. Un tentativo però fallimentare per la ferma opposizione di LeU, la formazione politica che ha riunito i bersaniani ex Pd e Sinistra Ecologia e Libertà, tanto che appunto lo stesso Pisapia aveva smesso di esprimersi pubblicamente sull'attualità politica. 

Si candida, dunque, perché il timore da lui prospettato «si è avvalorato». Ma anche perché continua a essere convinto che «nel vasto campo della sinistra e del centrosinistra sono più le cose che uniscono rispetto a quelle che dividono». Naturale quindi scegliere il Pd, che nel frattempo ha un nuovo segretario (Nicola Zingaretti) che, fin dalle prime ore dall'elezione, ha dimostrato di voler dialogare con quella sinistra che finora il Pd aveva sostanzialmente escluso dai suoi orizzonti.

«E' il momento di batterci ancora per i diritti, la giustizia sociale, l’ambiente e la dignità sul lavoro, la lotta alle diseguaglianze», conclude Pisapia: «Sento, su di me e sulla mia generazione, il dovere di fare del nostro meglio per lasciare ai giovani l’idea di un'Europa ancora possibile; un’Europa di pace, speranza, solidarietà e giustizia».

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