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Martedì, 29 Novembre 2022
Elezioni regionali 2023

Sarà Fontana a scegliere la data delle elezioni lombarde

E' passata la modifica alla legge elettorale. Intanto i gruppi cambiano nomi e composizioni

Sarà il presidente della Regione, e non il prefetto, a staibilire la data delle prossime elezioni regionali, che dovranno essere indette tra il 5 febbraio e il 7 maggio 2023, ovvero non prima di 30 giorni precedenti la fine naturale della legislatura e non oltre i 60 giorni successivi. Il 5 febbraio appare da più parti come la data più 'accreditata' secondo la volontà, non espressa ufficialmente, ma filtrata, della maggioranza a guida centrodestra. Resta comunque nelle potestà del governo cambiare la data in caso di accorpamento con altri turni elettorali.

Le opposizioni in consiglio regionale hanno fortemente contestato questa modifica alla legge elettorale lombarda, anche sfruttando la possibilità dell'ostruzionismo (concessa una volta in cinque anni a ciascun gruppo in consiglio regionale), come ha fatto il gruppo di +Europa. Ma il Movimento 5 Stelle, con Marco Fumagalli, ora è importante che si vada al voto al più presto "per mettere subito fine a questa disastrosa esperienza di governo regionale".

E, da qui alle prossime settimane, cambieranno certamente nomi e composizioni di alcuni gruppi, in modo da arrivare alle elezioni con la possibilità dell'esenzione dalla raccolta firme. Torna a chiamarsi soltanto +Europa il gruppo formato da Michele Usuelli (che venne eletto col partito della Bonino) e, per ora, da Niccolò Carretta, di Azione. I due partiti hanno 'divorziato' ad agosto, in occasione delle elezioni politiche. Azione è andata con Italia Viva a formare il cosiddetto terzo polo. Lo stesso schema si ripeterà alle elezioni regionali (al momento per il terzo polo è candidata Letizia Moratti, per il centrosinistra con anche +Europa Pierfrancesco Majorino). Dunque il divorzio in consiglio regionale.

Gli altri movimenti

Nei prossimi giorni, Carretta comunicherà le sue decisioni per quanto riguarda il terzo polo, a cui si è aggregata nelle ultime ore anche Elisabetta Strada, eletta nella lista civica di Giorgio Gori alle scorse elezioni e per ora unico membro dei Lombardi Civici Europeisti in Regione. Ha già cambiato nome il gruppo formato dal solo Manfredi Palmeri (eletto con Energie per l'Italia), in Polo Civico - Lombardia Migliore, che sarà il nome della lista civica di Letizia Moratti.

Da verificare ciò che sceglieranno di fare Viviana Beccalossi (ex Fratelli d'Italia), Alessandro Mattinzoli (ex Forza Italia), Monica Forte (ex 5 Stelle) e Luigi Piccirillo (ex 5 Stelle), tutt'e quattro al momento accasati nel gruppo misto. Mentre probabilmente non cambierà nome il gruppo "Fontana Presidente", erede della lista civica di Fontana, di cui è membro il solo Giacomo Basaglia Cosentino. Così stando le cose, al centrosinistra mancherebbe un gruppo di cui possa essere erede e 'figlia' una eventuale lista civica del presidente. Mentre Verdi e Sinistra Italiana, che si presenteranno probabilmente con un'unica lista come alle elezioni politiche, sono destinati a raccogliere le firme.

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