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L'ingresso in lista

Elezioni regionali, Usuelli (+Europa) si candida nella lista civica di Majorino

Intanto +Europa non ha ancora preso una decisione definitiva su come collocarsi alle elezioni lombarde

Ha scelto la lista civica di Pierfrancesco Majorino, per le elezioni regionali lombarde del 12-13 febbraio 2023, il consigliere regionale uscente Michele Usuelli, eletto nel 2018 con la lista di +Europa. Lo ha reso noto lui stesso in una conferenza stampa convocata con Majorino sotto Palazzo Lombardia. "Regione Lombardia giestisce spese sanitarie per oltre 20 miliardi di euro ogni anno", ha detto Usuelli, che oltre ad essere consigliere è medico neonoatologo in Mangiagalli: "I cittadini non lo immaginano. Chiamiamole elezioni sanitarie, non elezioni regionali".

+Europa intanto non ha ancora deciso cosa fare, dopo avere più volte ripetuto di non essere disponibile ad appoggiare Majorino in presenza del Movimento 5 Stelle in coalizione. Ma nei prossimi giorni prenderà una decisione definitiva. Intanto Usuelli non abbandona il partito, anzi: "Chiederò di sostenere la mia candidatura nella civica di Majorino, oltre che di altri di +Europa che stanno decidendo in queste ore", ha affermato, ricordando poi che Radicali Italiani, l'altro movimento di cui ha la tessera, ha già deciso di sostenere la candidatura dell'eurodeputato del Pd.

Se +Europa ha deciso di non affiancare il suo simbolo in una coalizione in cui è presente il Movimento 5 Stelle, per Usuelli la questione è quella di "una lotta di liberazione per la Lombardia dopo quattro mandati di Formigoni, uno di Maroni e l'ultimo del duo Moratti-Fontana. Le mie priorità e lotte politiche sono ben diverse sul piano nazionale da quelle del Movimento 5 Stelle. Qui ed oggi non si tratta di tracciare un percorso di avvicinamento politico coi 5 Stelle, ma nel caso delle elezioni lombarde ritengo che queste diversità possano essere messe da parte per il bene della Lombardia. Dopo una vita in ospedale e cinque anni di studio matto e disperatissimo in Regione Lombardia, la quasi totalità delle mie proposte sono state bocciate da Fontana e Moratti. Mi candido con Majorino perché penso che con lui possiamo avere una sanità migliore per i lombardi".

Il manifesto sulla sanità

E le proposte, il consigliere uscente le ha riassunte in un manifesto in più punti, tra cui una nuova governance della sanità (aggiungendo tre sottosegretari con deleghe a ospedali, territorio e prevenzione), nuovi criteri di nomina per i direttori generali e sanitari degli ospedali, un vero centro unico di prenotazione per ridurre le liste d'attesa condiviso tra tutti gli ospedali, pubblici e convenzionati, una migliore informatizzazione della sanità a partire dal fascicolo sanitario elettronico ("una Ferrari che la Regione tiene con le gomme sgonfie e senza benzina"), una medicina territoriale che funzioni davvero e che eviti al cittadino di rivolgersi al pronto soccorso "se dopo le 16 ha un forte mal di testa" e più attenzione ai fragili, agli anziani e ai disabili, nonché ai detenuti e ai migranti.

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