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Elezioni 2020, il consiglio comunale di Milano: «Non utilizzate le aule scolastiche»

I consiglieri comunali di Milano chiedono che si usino palestre, aule magna o altri locali

Elezioni sì, ma non nelle aule scolastiche. E' il contenuto di un ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Milano nella seduta di lunedì 22 giugno su proposta di Alessandro Giungi e Marzia Pontone, consiglieri del Pd. L'obiettivo è che il Governo e il Parlamento elaborino proposte alternative all'uso dei plessi scolastici come sedi di votazione pere le elezioni, oppure che vengano considerate le aule magne e le palestre al posto delle aule.

Con il Covid-19 e il relativo lockdown, infatti, le scuole sono rimaste chiuse a lungo, fino alla fine dell'anno scolastico: ci si prefigge che la riapertura a settembre non venga ulteriormente rinviata visto che, nello stesso mese, è previsto un "election day" il 20 per le regionali e le comunali che si sarebbero dovute svolgere a primavera.

Sala: "Gravissimo rimandare anno scolastico per elezioni"

Sono in tanti in Italia ad avere avanzato simili proposte, proprio per non ritardare ulteriormente l'avvio dell'anno scolastico 2020-2021. Tra loro anche lo stesso sindaco di Milano, Beppe Sala, che si è esplicitamente rivolto al Governo in tal senso, spiegando che sarebbe "gravissimo rimandare l'apertura dell'anno scolastico".

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