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Enrico Marcora prende il posto di Vittorio Feltri in consiglio comunale

La surroga è avvenuta durante il consiglio comunale di lunedì 4 luglio. Ecco chi è Enrico Marcora

Enrico Marcora è subentrato in consiglio comunale a Vittorio Feltri. Nella giornata di lunedì 4 luglio il parlamentino di palazzo Marino ha approvato la delibera di surroga del direttore editoriale di Libero che era stato eletto nella lista "Giorgia Meloni Fratelli d’Italia" e che si è dimesso il 22 giugno scorso.

Alla tornata amministrativa del 3 e 4 ottobre 2021, Marcora era risultato il primo dei non eletti nella medesima lista. Marcora non è alla sua prima esperienza in aula: nel 2016 fu il primo dei non eletti della "Lista Sala" ma entrò in consiglio comunale in sostituzione di Cristina Tajani, nominata assessora in giunta. A gennaio 2021 Marcora smise di sostenere il sindaco e la giunta e passò tra le fila dell'opposizione con Fratelli d'Italia.

Chi è Enrico Marcora

Bocconiano, classe 1962, imprenditore edile, Marcora è stato membro del cda della Bocconi, consigliere provinciale e regionale prima dell'elezione a Palazzo Marino nel 2016. Politicamente "cresce" nella Democrazia Cristiana. Nel 2010 l'Udc, il suo partito, si staccò dal centrodestra anticipando di fatto l'esperienza successiva del "Terzo Polo". Marcora venne eletto in consiglio regionale.

A fine 2012, quando l'ultima giunta Formigoni era al capolinea e si avvicinavano le elezioni anticipate, contribuì a fondare il gruppo "Centro popolare", spostato verso il centrosinistra. Tra le motivazioni, nelle cronache dell'epoca, leggiamo fra l'altro: "Realizzare una svolta nel governo della Regione" e "non concedere alla Lega di dominare la Lombardia, vero motore dell'economia e della società italiana, e di realizzare quindi, controllando tutto il nord, un disegno contrastante con il bene della coesione nazionale e con la continuazione decisa del percorso di costruzione dell'unità economica, sociale e politica dell'Europa".

Alle elezioni del 2013 il Centro popolare presentò liste in appoggio a Umberto Ambrosoli, candidato presdidente del centrosinistra. Non finì bene: Ambrosoli fu sconfitto e il Cp non elesse alcun consigliere. Dopo qualche anno di distanza dai "paalzzi", Marcora nel 2016 si candidò con la Lista Sala e, da primo dei non eletti con 618 voti, entrò comunque a Palazzo Marino in sostituzione di Cristina Tajani, nominata assessora in giunta. Poi i dissapori. Fece "rumore", nel 2018, il suo appello all'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Aiutaci a sgomberare il Leoncavallo".

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