Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Marcora in visita a San Vittore: un pollo in batteria ha più spazio di un uomo in cella

Il Consigliere regionale Enrico Marcora (Udc) visita il carcere di San Vittore. La denuncia: "E' una pentola a pressione con la valvola bloccata e il fuoco sempre acceso"

protesta-detenuti-003Un mese fa l'appello dei radicali del "Detenuto ignoto", per far visitare alle istituzioni le carceri lombarde e rendersi conto della situazione critica in cui versano. Così oggi, il consigliere regionale dell'Udc, Enrico Marcora, ha varcato i cancelli del penitenziario. Si tratta del quarto rappresentante politico ad aver aderito all'invito dei radicali, dopo Giulio Cavalli (IdV) in visita al penitenziario di Opera; Pippo Civati (PD) al carcere di Monza; Giangiacomo Longoni (LN) al carcere di Varese.


Un carcere sovraffollato e in precarie condizioni, quello milanese. Sono ospitati 1600 detenuti, il doppio di quelli consentiti e per l'80% si tratta di extracomunitari, molti dei quali senza casa e senza denaro. Per loro è pressochè impossibile chiedere gli arresti domiciliari. E' la prima fotografia della visita-lampo di Marcora. Appena un'ora che però è sembrata sufficiente per fare un quadro "disastroso" della situazione.

  In celle per singoli vivono fino a 6 detenuti  

 

Marcora (Udc)

Se il reparto femminile è il fiore all'occhiello, con tutte le mamme con figli piccoli sistemate in strutture protette (meno una), il IV reparto maschile, quello in regime di sicurezza, presenta tutte le criticità. Qui il sovraffollamento raggiunge limiti disumani: le celle, previste come singole, ospitano 5-6 detenuti e sono chiuse per 21 ore al giorno. La superficie è di 8-9 mq nella parte "soggiorno" con una fitta rete alla finestra, oltre le sbarre. Annesso un vano di circa 4 mq per wc alla turca, cucina, lavabo/lavanderia, senza porta e con relativi cattivi odori.


Ci sono 6 letti a castello (3 + 3, in linea) e di fronte due tavolini rettangolari di circa cm. 45 x 70 ciascuno e 4 sgabelli. "Di fatto - spiega la nota dei radicali - ciascuna persona, in piedi, usufruisce (si fa per dire) di un quadrato di 50 cm. di lato. In proporzione, meno di quanto si riserva, con le giuste rimostranze degli animalisti, a un pollo in batteria".Condizioni di vita improponibili e già più volte denunciate sia dall'Uilpa un anno fa che dagli avvocati penalisti in protesta quest'anno. La maggior parte dei detenuti manifestano il loro malessere con atti nonviolenti, ma con la disperazione aumentano anche i gesti di autolesionismo cruento.

  In aumento l'autolesionismo cruento  


In questa situazione un fattore fondamentale di sopravvivenza (e di aiuto agli agenti, sempre gravemente sotto organico) è la presenza dei volontari che quotidianamente frequentano il carcere e forniscono una serie di generi di prima necessità, svolgono pratiche, tengono contatti con le famiglie e con i legali, sostengono umanamente. "Resta una pentola a pressione - conclude la nota - alla quale il Governo è responsabile di tenere irresponsabilmente bloccata la valvola lasciando alto il fuoco".

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