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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

Esodati, difficile dare un dato certo a Milano: "Subito censimento"

"L'incertezza del futuro previdenziale è un problema molto serio che non riguarda solo le giovani generazioni ma anche lavoratori maturi", lo ha detto l'assessore Cristina Tajani

“L'incertezza del futuro previdenziale è un  problema molto serio che non riguarda solo le giovani generazioni ma anche lavoratori maturi e quelli alla fine del loro percorso professionale. La questione degli esodati è preoccupante: è urgente trovare una soluzione soddisfacente per tutti quelli che vivono la delicata condizione di aver lasciato il lavoro in anticipo con incentivi aziendali in attesa della pensione oppure sono in mobilità. Così come è urgente dare risposte in tempi rapidi ai lavoratori in cassa integrazione. Per dare un sostegno concreto, grazie a Fondazione Welfare Ambrosiano, insieme a Provincia, sindacati e Camera di Commercio, da settembre partiremo con un'altra importante iniziativa: l’anticipazione sociale della cassa integrazione straordinaria per evitare ai lavoratori attese troppo lunghe per ricevere i soldi dall’Inps e dalla banche. Fondazione Welfare potrà anticipare la cassa integrazione nei mesi in cui si avviano le pratiche burocratiche nei quali molti lavoratori si ritrovano improvvisamente senza reddito, una situazione molto pesante per alcune fasce deboli”. Lo ha dichiarato l'altro giorno l’assessore alle Politiche per il Lavoro Cristina Tajani che ha partecipato alla seconda edizione della Giornata Nazionale della Previdenza presso il palazzo della Borsa, in piazza Affari.

“Quello degli esodati – ha aggiunto l’assessore Tajani – è un problema che riguarda decine di migliaia di persone in tutta Italia e non solo i 65 mila, per i quali il Ministro Fornero ha detto di aver trovato soluzione. A Milano sono migliaia le donne e gli uomini che vivono questa situazione di incertezza. Mi unisco ai sindacati che propongono di fare un censimento degli esodati e chiedono al Governo di modificare il Decreto interministeriale, che entro il mese di maggio dovrebbe estendere la copertura previdenziale a tutti i lavoratori coinvolti o almeno prevedere un sussidio per il periodo scoperto in attesa della pensione. Grazie a Fondazione Welfare, con tutti i soggetti coinvolti, stiamo portando avanti un esperimento originale che si inserisce nel solco della tradizione milanese solidaristica e innovativa: il progetto sul microcredito sociale e d’impresa”.

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