Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Expo 2015, c'è l'accordo bipartisan per l'esproprio dei terreni

Via libera del Consiglio regionale ad un possibile esproprio dei terreni per costruire i padiglioni dell'Esposizione universale. Contraria l'Udc: "E' una follia"

E' bipartisan in Consiglio regionale l'accordo sulla possibilità di espropriare i terreni privati per costruire i padiglioni della prossima Esposizione Universale. Contrari al provvedimento approvato in aula ieri, solo due esponenti del Pdl, Carlo Saffioti e Sante Zuffada, e i tre consiglieri Udc.

Per l'Udc si tratta di "Esproprio proletario che atterra il Pirellone", una vera e propria "follia", mentre il capogruppo della Lega, Stefano Galli, lo definisce "Un testo di buonsenso". Adesso la Giunta Formigoni ha il via libera per chiedere - sempre che ce ne fosse bisogno - a Palazzo Marino di emanare un decreto di pubblica utilità delle aree. La valutazione del valore dei terreni sarebbe poi da commissionare ad un collegio di personalità super partes. Da evitare assolutamente, visti anche i rumori dei mesi scorsi sull'argomento, "un contenzioso senza soluzioni che porterebbe al fallimento della manifestazione". E' quanto si legge nel testo approvato ieri in aula.

Sull'autorizzazione alla Giunta della Lombardia a costituire una Newco per l'acquisto delle aree su cui sorgeranno i padiglioni Expo, invece, hanno espresso in aula parere negativo Pd, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Pensionati e Italia dei Valori.

Di "impasse" in Comune, Provincia e Regione (tutte governate dal centrodestra, ndr) ha parlato a margine dell'incontro il Consigliere del Pd Franco Mirabelli: "Incredibile che ci sia voluta la minoranza per cercare di sbloccare la situazione". "Se davvero ci fosse stato un accordo cogente tra Comune e proprietari dei terreni su cui dovranno sorgere i padiglioni Expo - ha concluso il democratico - non assisteremmo da un anno a questa situazione senza sbocco". Una autorizzazione, quella di ieri, che Mirabelli e il collega di partito Alessandro Alfieri non hanno esitato a definire "imprudente visto che sulla questione delle aree Formigoni, Moratti e Podestà sono ancora ben lontani da trovare una soluzione condivisa".


Cauto nel rilasciare commenti è stato il presidente Roberto Formigoni che ha parlato del documento-esproprio come "indicativo" a patto che non "si marmorizzi su una sola possibilità".

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